Stress da caldo: quali integrazioni nutrizionali funzionano meglio nelle bovine da latte?

Una recente meta-analisi ha valutato l’efficacia di lieviti, fitocomposti, betaina, lipidi, aminoacidi rumino-protetti e supplementazioni minerale-vitaminiche. I risultati più coerenti riguardano i lieviti vivi, ma nessun intervento nutrizionale può sostituire un’efficace gestione ambientale

Torelli Rendena, quando il caldo mette alla prova la genetica

L'aumento delle temperature rappresenta una sfida sempre più rilevante anche per la selezione genetica dei bovini. Uno studio sulla razza Rendena ha analizzato come le condizioni termo-igrometriche possano influenzare l'espressione del potenziale genetico per la crescita, approfondendo il ruolo dell'interazione tra genotipo e ambiente

Fertilità della Jersey italiana: la genetica può ancora fare la differenza

Ventuno giorni possono sembrare pochi. In un allevamento, invece, possono fare la differenza tra una bovina più efficiente e una meno redditizia. È proprio questo uno dei risultati più interessanti emersi da uno studio sulla popolazione Jersey italiana, recentemente pubblicato sul Journal of Dairy Science, che dimostra come esista ancora un concreto margine di miglioramento genetico della fertilità

Effetti dell’integrazione di lievito vivo nella dieta degli agnelli

Uno studio recentemente condotto ha valutato il potenziale della supplementazione con lievito vivo durante il pre-svezzamento degli agnelli, con l'obiettivo di comprendere se questa strategia nutrizionale possa favorire lo sviluppo anatomico e microbiologico del rumine e supportare l'adattamento a diete ad elevata fermentescibilità nelle prime fasi di vita

Diete a basso contenuto di amido per pecore da latte in media lattazione: il ruolo dei sottoprodotti agro-industriali

Uno studio condotto su pecore da latte in media lattazione dimostra che una dieta povera di amido e formulata con sottoprodotti agro-industriali può mantenere le performance produttive, migliorare alcuni parametri qualitativi del latte e ridurre l’impatto ambientale, favorendo modelli di alimentazione più sostenibili e circolari