Prezzi al consumo ISTAT: frena l’inflazione a luglio 2026
La decelerazione dei prodotti non lavorati riduce la pressione sui bilanci familiari, portando il rincaro del "carrello della spesa" al +1,0%
La decelerazione dei prodotti non lavorati riduce la pressione sui bilanci familiari, portando il rincaro del "carrello della spesa" al +1,0%
Registrato un incremento dello 0,6% su base mensile e dell’1,0% rispetto a luglio 2025. In controtendenza carne e prodotti lattiero-caseari, con questi ultimi in calo dello 0,7% sul mese e del 24,8% su base annua
Scende la quotazione europea a 41,84 euro/q.le, in flessione dell’1,16% rispetto a giugno. In Italia, invece, il prezzo medio si attesta a 45,58 euro/q.le, mantenendosi stabile rispetto al mese precedente
Secondo le ultime elaborazioni del Milk Market Observatory il trend positivo, iniziato a marzo 2026, si è bruscamente interrotto dalla metà del mese di luglio
Cresce la produzione lattiera europea trainata dai principali Paesi produttori
E' quanto rilevato dal Crefis – Centro ricerche economiche sulle filiere sostenibili dell’Università Cattolica del Sacro Cuore - nella nuova Newsletter Latte, dedicata all’andamento del mercato lattiero-caseario nel secondo trimestre del 2026
Secondo le ultime elaborazioni del Milk Market Observatory il trend positivo, iniziato a marzo 2026, prosegue in maniera decisa
Pubblicato un nuovo rapporto sulle materie prime agricole che mostra come clima, geopolitica e costi energetici stiano ridefinendo gli equilibri di tali produzioni, rendendo strategiche la diversificazione degli approvvigionamenti e la trasparenza dei mercati
Resta inferiore ai livelli del 2025 in Europa e in Italia il prezzo medio del latte bovino, anche se le quotazioni della CCIAA di Verona mostrano una lieve ripresa
Le flessioni di grano, mais e derivati del latte compensano gli aumenti di carne e oli vegetali, determinando una lieve contrazione dell'indice mondiale dei prezzi alimentari