Sostenibilità economica in pratica: preservare e promuovere il benessere economico a lungo termine
Un'esperienza di informazione e condivisione con gli allevatori della Lombardia

Si sta per concludere il progetto “Sostenibilità economica in pratica: preservare e promuovere il benessere economico a lungo termine”, promosso da Farm Consulting nell’ambito dell’intervento SRH04 “Azioni di informazione” e finanziato dal Complemento per lo Sviluppo Rurale – PSN PAC 2023-2027 della Regione Lombardia.
L’obiettivo principale è stato diffondere tra gli imprenditori agricoli la cultura del Conto Economico attraverso una campagna informativa sui social media e un ciclo di incontri in presenza. In coerenza con gli obiettivi della Politica Agricola Comune, che tutela il reddito degli agricoltori per garantire un approvvigionamento stabile di alimenti a prezzi accessibili, il progetto ha focalizzato l’attenzione su un approccio innovativo alla gestione del reddito aziendale.
Presentando strumenti di gestione economica propri del settore industriale, siamo riusciti a raggiungere quasi 100 mila persone on line e più di 150 in presenza, dimostrando che esistono concrete possibilità di ottenere risultati soddisfacenti dalla propria attività imprenditoriale. Gli strumenti pratici condivisi hanno l’obiettivo di trasformare ogni allevatore in un vero imprenditore, consapevole delle dinamiche economiche della propria azienda.
La comunicazione si è concentrata su alcuni punti chiave, al centro sia delle comunicazioni online sia degli interventi dei consulenti e delle discussioni con gli imprenditori agricoli.
Distinguere tra risultati tecnici ed economici
La redditività di un’azienda di vacche da latte viene troppo spesso valutata esclusivamente attraverso i parametri tecnici. L’indicatore di massima sintesi è rappresentato dalla produzione media per vacca al giorno. Tuttavia, la gestione economica di un’azienda zootecnica è molto più complessa e, come ogni attività economica, si basa su ricavi, costi e investimenti.
Creare le condizioni per una sostenibilità economica richiede la conoscenza di queste informazioni fondamentali e la capacità di intervenire affinché si ottenga una remunerazione adeguata del lavoro imprenditoriale e, possibilmente, un utile di esercizio. L’attività di informazione svolta nel corso del progetto ha contribuito ad aumentare la consapevolezza che la gestione aziendale si fonda sulla lettura dei dati economici, mentre la gestione dell’allevamento dipende dai dati tecnici.
Il Conto Economico come strumento di supporto alle decisioni
La sfida è stata informare gli allevatori dell’esistenza di strumenti che, se utilizzati con impegno e costanza, possono affiancare quotidianamente l’imprenditore. Questi strumenti offrono il controllo sugli aspetti economici della gestione aziendale e, nei casi più critici, aiutano a superare situazioni di difficoltà.
La presentazione del Conto Economico, la sua spiegazione dettagliata e la discussione di esempi concreti hanno rappresentato il punto centrale degli incontri. L’obiettivo comunicativo è stato stimolare gli allevatori a raccogliere i dati necessari per misurare in termini economici la propria gestione, innescando così il processo di trasformazione da allevatore a imprenditore.
Abbiamo voluto aprire una nuova prospettiva sulla gestione aziendale, con l’auspicio che gli imprenditori arrivino, nel tempo, a compilare e leggere regolarmente il Conto Economico. L’adozione di questo metodo di controllo delle dinamiche economiche consente di misurare la reale capacità di creare reddito, individuare le criticità gestionali e indirizzare gli interventi correttivi in modo mirato. Questo approccio accorcia i tempi per la risoluzione delle problematiche e permette di ottenere risultati tangibili già nell’arco di un anno di esercizio.
Gli incontri territoriali: partecipazione e confronto diretto
Il ciclo di incontri “Guadagnare con il conto economico. Ma davvero?” ha rappresentato il cuore operativo del progetto, toccando le principali province del territorio lombardo. Quattro tappe nelle province di Bergamo, Brescia, Mantova e Cremona, culminate in un convegno durante la fiera di Cremona, hanno raccolto l’adesione di oltre 150 partecipanti. L’entusiasmo riscontrato ha portato all’organizzazione di un incontro conclusivo nella provincia di Milano, previsto per il 12 febbraio 2026 presso il Molino Santa Marta di Casterno.
Il convegno cremonese ha arricchito la prospettiva del progetto grazie al contributo di relatori esterni: Lucia Fontana di Crédit Agricole e Stefano Nappa, Amministratore Delegato di DeLaval Italia, hanno offerto punti di vista complementari sull’applicazione del Conto Economico nel settore zootecnico, evidenziando le connessioni tra gestione finanziaria e sostenibilità aziendale.
Ogni serata è stata strutturata in due momenti: una presentazione tecnica curata dai consulenti di Farm Consulting, dedicata all’illustrazione dello strumento del Conto Economico e delle sue potenzialità applicative quotidiane, seguita da una sessione di confronto aperto. Quest’ultima si è rivelata particolarmente proficua, con i partecipanti che hanno condiviso esperienze concrete e posto domande di notevole spessore, dimostrando un coinvolgimento autentico e una reale volontà di approfondimento.
Le discussioni hanno naturalmente portato ad approfondire tematiche diverse a seconda delle specificità territoriali e delle caratteristiche delle platee: dalle relazioni con gli istituti di credito alla pianificazione degli investimenti, dall’analisi dei benchmark di settore alle routine gestionali quotidiane. Ogni incontro ha presentato dinamiche peculiari, con pubblici differenziati per livello di preparazione ed esperienza, ma accomunati dalla medesima determinazione a comprendere come migliorare la redditività e la qualità della gestione aziendale.
Tra i temi ricorrenti emersi dal confronto, particolare rilevanza ha assunto la questione dell’accesso al credito. Il Conto Economico si configura infatti come uno strumento facilitatore nei rapporti con il sistema bancario: fornendo una rappresentazione fedele e trasparente della situazione economica dell’azienda, consente agli istituti di credito di effettuare valutazioni più accurate sulla capacità di rimborso, favorendo condizioni di accesso più favorevoli.
Gli incontri hanno permesso ai partecipanti di verificare concretamente l’esistenza di strumenti efficaci per migliorare la redditività aziendale attraverso l’ottimizzazione dei costi, l’incremento dei ricavi e una gestione razionale della contabilità e degli investimenti. Diffondere la cultura del Conto Economico significa fornire alle imprese agricole una visione strategica basata su dati oggettivi, elemento fondamentale per garantire competitività e crescita sostenibile nel lungo periodo.
Valutazione dei risultati: l’analisi dei questionari
Al termine di ciascun incontro è stato somministrato ai partecipanti un questionario di valutazione, con l’obiettivo di rilevare il livello di conoscenza degli strumenti economici prima dell’evento, il grado di soddisfazione per l’iniziativa e le prospettive di applicazione pratica delle conoscenze acquisite. Sono stati raccolti 102 questionari compilati, che hanno fornito un quadro significativo dello stato dell’arte della gestione economica nelle aziende zootecniche lombarde e dell’efficacia dell’azione informativa.
Un primo elemento di riflessione riguarda le modalità di partecipazione: l’89% dei partecipanti ha preso parte agli incontri su invito diretto di consulenti, amici o colleghi, evidenziando il ruolo cruciale del passaparola e delle reti professionali nella diffusione di iniziative formative nel settore agricolo. Questo dato sottolinea l’importanza di costruire relazioni di fiducia e di valorizzare i canali informali di comunicazione per raggiungere efficacemente gli imprenditori agricoli.
L’indagine ha rivelato un quadro eterogeneo per quanto concerne la frequenza di consultazione dei dati economici aziendali. Il 36% dei partecipanti ammette di non consultare mai i dati economici o di farlo esclusivamente in occasione del bilancio annuale con il commercialista, configurando un approccio prevalentemente reattivo e non continuativo alla gestione economica. Al contrario, il 46% dichiara di registrare e controllare costantemente i dati economici o di disporre di software dedicati alla loro gestione, dimostrando un livello di consapevolezza gestionale più evoluto. Questa polarizzazione evidenzia la coesistenza di modelli gestionali molto diversi all’interno del comparto zootecnico regionale.
Particolarmente significativo è il dato relativo alla conoscenza del costo di produzione del litro di latte: il 61% dei partecipanti ha dichiarato di non conoscerlo o di conoscerlo solo in modo approssimativo. Questo elemento costituisce un indicatore critico della scarsa diffusione di pratiche di controllo di gestione analitico, indispensabili per valutare la sostenibilità economica dell’attività produttiva e per orientare decisioni strategiche informate. La mancata conoscenza del costo di produzione limita infatti la capacità dell’imprenditore di valutare la marginalità delle proprie scelte operative e di confrontarsi efficacemente con i benchmark di settore.
Per quanto riguarda la conoscenza pregressa del Conto Economico, l’85% dei partecipanti ha dichiarato di conoscerlo già prima dell’incontro. Tuttavia, solo il 26% ne fa un utilizzo regolare, evidenziando un significativo gap tra conoscenza teorica e applicazione pratica dello strumento. Questo divario rappresenta al contempo una criticità e un’opportunità: se da un lato la familiarità concettuale con il Conto Economico costituisce una base solida su cui costruire competenze operative, dall’altro la limitata diffusione del suo utilizzo sistematico suggerisce la necessità di azioni di accompagnamento che favoriscano il passaggio dalla consapevolezza all’azione.
La valutazione dell’efficacia formativa degli incontri è stata estremamente positiva. Il 91% dei partecipanti ha ritenuto l’incontro molto utile per comprendere il funzionamento del Conto Economico, e il 95% ha dichiarato che tale strumento può contribuire significativamente al miglioramento della gestione aziendale. Questi dati attestano non solo il gradimento dell’iniziativa, ma soprattutto la percezione della rilevanza pratica dei contenuti proposti. Il fatto che anche chi non utilizza ancora il Conto Economico ne abbia compreso l’importanza e le potenzialità applicative rappresenta un risultato di particolare valore, indicativo dell’efficacia comunicativa dell’approccio adottato.
Infine, l’89% dei partecipanti ha espresso la necessità di ulteriori approfondimenti sui temi economici, e il 43% ha individuato nella consulenza individuale la modalità più efficace per proseguire il percorso formativo. Questo dato conferma l’esistenza di una domanda di competenze economico-gestionali ancora largamente insoddisfatta e suggerisce che l’adozione di strumenti come il Conto Economico richiede un accompagnamento personalizzato, calibrato sulle specificità di ciascuna realtà aziendale. La richiesta di consulenza individuale testimonia inoltre la disponibilità degli imprenditori agricoli a investire risorse nella propria formazione manageriale, purché questa sia concreta, applicativa e immediatamente trasferibile nella pratica quotidiana.
Conclusioni
L’analisi dei questionari ha confermato il raggiungimento degli obiettivi del progetto e ha fornito indicazioni preziose per lo sviluppo di future iniziative. I risultati evidenziano la presenza di un’ampia fascia di imprenditori agricoli che, pur disponendo delle conoscenze di base, necessita di supporto operativo per tradurre la consapevolezza teorica in pratiche gestionali efficaci. La sfida futura consiste nel consolidare i risultati ottenuti attraverso azioni di follow-up mirate, che accompagnino gli allevatori nel percorso di adozione sistematica del Conto Economico come strumento ordinario di gestione aziendale, contribuendo così alla costruzione di un’agricoltura lombarda più competitiva e sostenibile dal punto di vista economico.


















































































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