Biostimolanti, la scommessa di Corteva

Intervista a Matteo Ceruti, Marketing Manager Crop Protection Italy di Corteva Agriscience

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8 Giugno, 2026

In un contesto agricolo sempre più chiamato a coniugare produttività, sostenibilità e resilienza ai cambiamenti climatici, i biostimolanti stanno assumendo un ruolo strategico nella gestione delle colture. Queste soluzioni innovative rappresentano oggi uno degli strumenti più promettenti per migliorare l’efficienza nutrizionale delle piante, favorirne lo sviluppo e aiutarle a superare le condizioni di stress ambientale che sempre più frequentemente caratterizzano le stagioni produttive.

Corteva Agriscience ha scelto di investire con decisione in questo ambito attraverso il progetto Biologicals, una piattaforma che integra microbiologia avanzata, biostimolazione e nutrizione innovativa con l’obiettivo di offrire agli agricoltori strumenti concreti per valorizzare il potenziale produttivo delle colture. A distanza di alcuni anni dall’avvio del progetto, è possibile tracciare un primo bilancio di un percorso che ha visto importanti investimenti in ricerca e sviluppo, l’introduzione di nuove soluzioni e un crescente interesse da parte del mondo agricolo.

Alla base di questa strategia vi è una stretta collaborazione tra ricerca scientifica, sperimentazione in campo e confronto continuo con gli agricoltori. Un approccio che consente di trasformare l’innovazione in tecnologie realmente applicabili, capaci di rispondere alle esigenze delle aziende agricole e alle sfide di un’agricoltura moderna sempre più orientata all’efficienza e alla sostenibilità.

Di prospettive, risultati e sviluppi futuri del progetto Biologicals abbiamo parlato con Matteo Ceruti, Marketing Manager Crop Protection Italy di Corteva Agriscience, in questa nuova intervista per la rubrica Argomenti di agronomia.

Buona visione.

Da leggere - Luglio 2026

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