Sicurezza mangimi e alimenti, via libera del Consiglio al pacchetto “Omnibus X”

Approvata la seconda parte del pacchetto di semplificazioni della normativa UE in materia di sicurezza di alimenti e mangimi. Spinta all’uso dei droni per l’irrorazione dei pesticidi, taglio agli obblighi duplicati negli allevamenti e abrogazione di norme obsolete sui materiali plastici a contatto con gli alimenti

27 Maggio, 2026

 

Il Consiglio dell’Unione europea accelera sul pacchetto “Omnibus X” dedicato alla sicurezza alimentare e dei mangimi. Nella riunione del 27 maggio 2026, gli Stati membri hanno definito la propria posizione sulla seconda parte del piano di semplificazione legislativa presentato dalla Commissione europea a dicembre 2025, nell’ambito dell’agenda di semplificazione dell’UE (leggi anche “Meno burocrazia, più competitività. La Commissione riscrive le norme sulla sicurezza di mangimi e alimenti“) per ridurre burocrazia e costi amministrativi senza abbassare gli standard di sicurezza.

Da febbraio 2025, la Commissione ha infatti presentato dieci pacchetti “Omnibus” volti a semplificare la legislazione vigente, tra cui quello oggetto della discussione odierna in Consiglio relativo alle norme su prodotti fitosanitari e biocidi, mangimi, controlli ufficiali, e salute e benessere degli animali.

La prima delle tre parti che compongono il pacchetto, relativa alle nuove norme sui biocidi, è stata approvata lo scorso 11 maggio. La seconda, dedicata alle norme sull’uso sostenibile dei pesticidi, la documentazione relativa agli animali da allevamento e l’uso della plastica nell’industria alimentare, è stata invece approvata nella seduta odierna, con alcuni emendamenti.

Gli emendamenti introdotti dal Consiglio

La presidenza del Consiglio ha attribuito la massima priorità ai lavori sul pacchetto Omnibus X.  In quest’ottica, è stato quindi deciso di mantenere l’orientamento principale della proposta della Commissione, apportando modifiche che accelererebbero ulteriormente l’applicazione delle direttive in questione.

Pesticidi: più spazio ai droni per l’irrorazione

Uno dei punti centrali riguarda la direttiva sull’uso sostenibile dei pesticidi (SUD). La normativa attuale vieta l’irrorazione aerea, salvo deroghe concesse caso per caso dagli Stati membri, un sistema considerato oneroso sia per gli utilizzatori professionali che per le autorità nazionali.

Le modifiche alla SUD proposte dal Consiglio mirano quindi a facilitare l’uso dei droni per l’irrorazione mirata di pesticidi, che può presentare un rischio equivalente o addirittura inferiore rispetto all’irrorazione terrestre.

Nel dettaglio, il mandato del Consiglio:

  • mantiene le deroghe già previste per casi particolari e e l’ulteriore deroga, proposta dalla Commissione, per alcune tipologie di droni, anche qualora non siano soddisfatte le condizioni previste per i casi particolari;
  • chiarisce che l’EFSA dovrà valutare sia i rischi dei prodotti fitosanitari utilizzati tramite droni sia le caratteristiche tecniche dei velivoli e le relative condizioni d’uso;
  • prevede 30 mesi per l’adozione dell’atto delegato che definirà le tipologie di droni autorizzabili;
  • consente agli Stati membri, in presenza di un piano di applicazione approvato, di evitare autorizzazioni separate per ogni singolo trattamento effettuato con veicoli diversi da alcune tipologie di droni;
  • introduce misure transitorie che permetteranno agli Stati membri di autorizzare temporaneamente l’uso dei droni prima dell’entrata in vigore dell’atto delegato, a condizione che Commissione europea ed EFSA vengano informate entro 30 giorni e ricevano la relativa valutazione del rischio.

Allevamenti: stop agli obblighi duplicati

Il Consiglio è intervenuto anche sulla direttiva relativa alla protezione degli animali allevati a fini agricoli. Attualmente gli allevatori sono tenuti a registrare trattamenti veterinari e mortalità degli animali, ma obblighi analoghi sono già previsti dalla normativa europea sui medicinali veterinari e dalla “Animal Health Law”.

L’emendamento del Consiglio eliminerebbe quindi la duplicazione degli adempimenti documentali.

Materiali plastici: due vecchie direttive da abrogare

Novità anche sul fronte dei materiali plastici destinati al contatto con gli alimenti. Il Consiglio propone infatti l’abrogazione di due direttive risalenti al 1982 e al 1985, considerate ormai superate dal regolamento europeo del 2011 che disciplina già la materia in modo completo.

L’obiettivo dichiarato è rafforzare certezza giuridica e chiarezza normativa per le imprese del settore alimentare.

Prossimi passi

La presidenza del Consiglio lavorerà ora sull’ultima parte ancora aperta del pacchetto “Omnibus X”, con l’obiettivo di arrivare rapidamente a una posizione comune che consenta l’avvio dei negoziati con il Parlamento europeo sull’intero piano di semplificazione legislativa.

Da leggere - Luglio 2026

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