Tutela degli habitat e zootecnia sostenibile: i risultati finali del progetto LIFE GRACE

Un bilancio positivo per il progetto europeo dedicato alla conservazione dei pascoli del Lazio, che ha riunito istituzioni, ricercatori, allevatori e consumatori in un confronto costruttivo sul futuro della zootecnia estensiva

10 Settembre, 2025

Si è svolta ieri, 9 settembre 2025, presso lo Spazio Europa di Roma, la conferenza finale del progetto LIFE GRACE, un’iniziativa europea che negli ultimi quattro anni ha messo al centro la conservazione degli habitat di prateria nel Lazio attraverso la valorizzazione del pascolo sostenibile e di qualità. L’evento, di cui Ruminantia è stata orgogliosamente media partner, ha rappresentato un momento di confronto costruttivo tra istituzioni, mondo accademico, imprese agricole e consumatori.

Un dialogo tra scienza, istituzioni e territorio

La giornata si è aperta con i saluti istituzionali del presidente di Arsial, Massimiliano Raffa, e di Eva Paparatti, project adviser dell’Agenzia Europea per l’Ambiente, che hanno sottolineato l’importanza di iniziative capaci di coniugare tutela ambientale e valorizzazione delle produzioni locali.

La prima delle tre sessioni, moderate dal nostro Direttore Alessandro Fantini, ha posto l’accento sugli habitat di prateria alla luce della nuova Nature Restoration Law, affrontando temi come lo stato di conservazione delle zone Natura 2000, le dinamiche di transizione da pascolo a bosco e le prospettive offerte dal Piano nazionale di ripristino. Interventi accademici e istituzionali hanno contribuito a delineare un quadro tecnico preciso, ribadendo il valore di queste aree non solo dal punto di vista ecologico, ma anche paesaggistico e culturale.

Il coinvolgimento di allevatori e consumatori

La seconda sessione ha evidenziato i risultati concreti del progetto nell’ingaggio di allevatori e consumatori. Attraverso la presentazione di contratti ambientali, esperienze di filiera e azioni di comunicazione, è emerso come il pascolo estensivo possa diventare uno strumento di sostenibilità condivisa, capace di unire chi produce e chi consuma in un patto per la conservazione del territorio.

Particolarmente apprezzati i riferimenti alla valorizzazione della carne proveniente da animali al pascolo e alla possibilità di legare la qualità dei prodotti all’identità ambientale dei pascoli stessi, avvicinando i consumatori urbani a un modello di acquisto più consapevole.

Politiche attive e prospettive future

Nel pomeriggio la riflessione si è spostata sulle politiche, con un focus sulle opportunità offerte dal programma LIFE e dalla PAC per i sistemi estensivi e le razze autoctone. Accademici e rappresentanti istituzionali hanno sottolineato come sia necessario orientare gli strumenti comunitari e regionali per sostenere modelli produttivi che abbiano al centro la conservazione degli habitat e la resilienza delle aree interne.

Un bilancio positivo

L’evento ha chiuso un percorso di quattro anni che ha visto il Lazio come laboratorio di pratiche innovative per la gestione del pascolo e la salvaguardia delle praterie. L’impatto positivo di LIFE GRACE emerge non solo dai risultati tecnici e scientifici, ma soprattutto dalla capacità di aver creato un dialogo virtuoso tra ricerca, istituzioni, allevatori e cittadini.

Un segnale forte che la zootecnia estensiva di qualità non è soltanto un presidio economico e culturale, ma anche una leva essenziale per la tutela della biodiversità e del paesaggio. L’esperienza di LIFE GRACE dimostra come il futuro delle aree interne e delle produzioni legate al pascolo passi necessariamente da alleanze nuove, capaci di trasformare la sostenibilità in una responsabilità condivisa.

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