Novità dalle regioni: misure su formazione, ambiente e gestione amministrativa

Formazione, tutela della biodiversità, flessibilità amministrativa e sostegno economico: da Lombardia a Campania, passando per la Provincia autonoma di Bolzano e la Valle d’Aosta, le istituzioni regionali varano misure concrete per rispondere ai bisogni di un’agricoltura sempre più strategica e in trasformazione.

11 Settembre, 2025

Nuove misure concrete per supportare gli agricoltori, modernizzare le competenze, salvaguardare la biodiversità e garantire la continuità degli aiuti economici. Dalla Regione Lombardia, che stanzia 1 milione di euro per la formazione professionale degli operatori agricoli, alla Provincia autonoma di Bolzano, che investe nella conservazione del paesaggio e nella biodiversità con un pacchetto di misure strutturate; passando per le deroghe di Valle d’Aosta, sulla demonticazione anticipata delle mandrie e della Campania,   per i ritardi nella presentazione delle domande di saldo. Ogni territorio mette in campo risposte puntuali ai bisogni locali, approfondiamo di seguito gli interventi adottati da ciascuna Regione.

Regione Lombardia: 1 mln di euro per aggiornamento e riqualificazione professionale dedicati all’agricoltura

Al via la terza edizione dell’Avviso pubblico per la “Formazione continua”, con il quale la Regione destina per la prima volta un voucher specifico al settore primario. È infatti disponibile 1 milione di euro per percorsi di aggiornamento e riqualificazione professionale dedicati all’agricoltura, risorsa strategica per l’economia e l’identità del territorio. Il provvedimento dà attuazione alla delibera approvata dalla Giunta regionale nelle scorse settimane, che prevede l’assegnazione di voucher aziendali a catalogo per interventi di ‘Formazione continua’ a valere sul Programma Regionale Fse+ 2021-2027. Nel dettaglio, sono disponibili 16 milioni di euro per l’ambito “Formazione continua generale” e 1 milione di euro per l’ambito “Formazione continua – settore agricolo”. Il catalogo dei corsi sarà aperto dal 15 settembre 2025 sulla piattaforma Siuf, mentre le aziende potranno presentare domanda a partire dal 25 settembre 2025.

Provincia autonoma di Bolzano: un pacchetto di misure per la conservazione degli ambienti naturali e della biodiversità

Durante la seduta della Giunta provinciale del 9 settembre, l’assessore Walcher ha presentato un pacchetto di misure,  già state attuate o sono in fase di pianificazione in Alto Adige, che mirano a preservare ed incrementare la biodiversità degli ambienti naturali.  Per quel che riguarda il settore lattiero-caseario altoatesino, 1.039 aziende agricole di montagna coltivano, tra l’altro, prati di montagna ricchi di specie e prati magri; i prati di montagna ospitano dalle 30 alle 50 specie vegetali, mentre i prati magri ne ospitano dalle 30 alle 80. 1.060 aziende agricole coltivano terreni in aree Natura 2000. Il 20 per cento delle aziende agricole alleva razze a rischio di estinzione, come la razza Grigia, la Pinzgauer, la Pustertaler Sprinzen e la razza Bruna Originale. Con il “Premio per la conservazione del paesaggio” vengono investiti 3,2 milioni di euro all’anno per gli habitat Natura 2000 e altri habitat seminaturali in tutta la provincia, sia all’interno che all’esterno delle aree protette. Sono in corso misure per mantenere, se non addirittura aumentare, il numero di aree finanziate nei prossimi anni.

Regione Valle d’Aosta: come richiedere l’autorizzazione alla demonticazione anticipata

L’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali,  in collaborazione con l’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura della Valle d’Aosta (AREA VdA), ha predisposto la modulistica necessaria per consentire agli allevatori di richiedere il riconoscimento della causa di forza maggiore per il rientro anticipato delle mandrie o di singoli capi presenti sul territorio valdostano, resosi necessario per motivi sanitari stabiliti congiuntamente dalle Regioni Valle d’Aosta e Piemonte. Questo rientro anticipato potrebbe creare difficoltà nel rispettare alcuni requisiti legati ai contributi europei e regionali. Per questo motivo, è stato deciso di permettere alcune modifiche amministrative, così da evitare che gli allevatori perdano, o subiscano riduzioni sugli aiuti a causa di situazioni non dipendenti dalla loro volontà. Le richieste vanno presentate: ad AGEA o ARPEA (organismi pagatori competenti) per i pagamenti diretti; e ad AREA VdA, tramite apposito modulo, per le misure dello sviluppo rurale. Il modulo è scaricabile QUI!

Regione Campania: deroga alle sanzioni previste per i ritardi delle domande di saldo 

Con DRD n. 494 del 05 settembre 2025, rettificato ed integrato con DRD n. 500 del 08 settembre 2025, la Regione ha stabilito di non applicare le sanzioni previste dal DRD n. 362 del 27/06/2025 per i ritardi nella presentazione delle domande di saldo da parte di beneficiari privati (ad esclusione dei beneficiari delle Misure 1 e 2 e delle Tipologie 16.1, 16.7 e 19.3) che abbiano presentato istanza, singolarmente o attraverso i GAL, che, alla data del 15 settembre 2025, abbiano presentato richieste di pagamento, cumulative di anticipazione e SAL, pari ad almeno il 60% del progetto approvato. Resta confermata in ogni caso l’aliquota di sanzione del 10% in caso di domande rilasciate dal 16 al 31 ottobre 2025 e quanto altro previsto del DRD n. 362 del 27/06/2025.

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