La Carne Salada del Trentino ottiene l’IGP
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale UE il 2 ottobre u.s. il regolamento di registrazione; nessuna opposizione, entrerà in vigore dal 22 ottobre prossimo. Si affianca alla Bresaola della Valtellina come secondo salume bovino certificato in Italia

La Carne Salada del Trentino entra ufficialmente nel registro europeo delle Indicazioni Geografiche Protette. L’atto, adottato il 25 settembre e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea il 2 ottobre scorso, diverrà applicabile dal 20° giorno successivo, cioè dal 22 ottobre prossimo. La registrazione segue l’assenza di opposizioni nella finestra regolamentare successiva alla pubblicazione della domanda.
Il riconoscimento arriva al termine di un percorso avviato nel novembre 2021 dal Consorzio produttori trentini salumi, quando il Ministero competente avviò l’istruttoria nazionale e la pubblicazione del disciplinare. Il 4 giugno 2025 la domanda è stata inserita nella Gazzetta Ufficiale UE (serie C), aprendo i tre mesi per eventuali rilievi: non essendone pervenuti, la Commissione ha proceduto alla registrazione.
Il prodotto tutelato è un salume di carne bovina ottenuto dai tagli fesa, punta d’anca, sottofesa e magatello, aromatizzati e maturati in salamoia. La lavorazione – che vieta l’iniezione meccanica della salamoia – prevede una miscela di sale, pepe nero e aglio, con possibilità di impiegare, entro soglie definite, alloro, rosmarino, bacche di ginepro, noce moscata, anice e salvia; la maturazione minima è di 15 giorni. Al consumo la Carne Salada del Trentino si presenta magro-proteica, di colore rosso rubino, con profumo delicato e aroma leggermente speziato, ed è commercializzabile intera, in tranci o affettata.
Il legame con il territorio è storico e documentato, la pratica di salagione e maturazione ha trovato in Trentino condizioni meteoclimatiche e culturali favorevoli, consolidandosi nei secoli fino a diventare una delle espressioni più riconoscibili della gastronomia locale. Area di produzione e confezionamento: l’intero territorio della Provincia autonoma di Trento, con l’esclusione dei comuni di Castello Tesino, Cinte Tesino e Pieve Tesino.
Con questa registrazione, la Carne Salada del Trentino si affianca alla Bresaola della Valtellina IGP come secondo salume bovino certificato nel panorama italiano delle IG. Un passaggio che valorizza una tipicità storica e, al contempo, qualifica l’offerta nazionale di salumeria bovina sotto il profilo della tracciabilità e della tutela del consumatore.
Sul piano generale, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha rimarcato come, con le registrazioni della Carne Salada del Trentino e delle Olive taggiasche liguri (co-annunciate nello stesso comunicato), l’Italia tocchi 895 riconoscimenti europei, in un sistema delle indicazioni geografiche che vale 20,337 miliardi di euro alla produzione e 11,6 miliardi di export. È un contesto in cui la protezione IGP resta strumento chiave per accrescere valore aggiunto lungo la filiera e presidiare i mercati.
Per produttori e ristorazione trentini il marchio IGP significa tutela giuridica del nome, standard condivisi di qualità e un posizionamento competitivo più chiaro, anche in chiave turistica e di export. Per i consumatori, la denominazione garantisce origine territoriale, metodo di lavorazione e caratteri sensoriali descritti nel disciplinare, rafforzando la riconoscibilità della Carne Salada del Trentino nell’offerta di salumi italiani di qualità.
Fonte: Masaf, Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea
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