Osservatorio agricolo 2024: secondo INPS aumenta l’occupazione ma cambia la struttura produttiva

Secondo i dati pubblicati sono circa 168mila aziende e oltre 1 milione gli operai, di cui il 30,2% donne. Aumenta, nel 2024, anche la manodopera dipendente con 1.019.177 lavoratori

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1 Dicembre, 2025

Nonostante i timori diffusi all’interno del comparto agro-zootecnico, dal nuovo Osservatorio sul mondo agricolo pubblicato in questi giorni sul sito ufficiale dell’INPS emergono dati che descrivono un settore in trasformazione, capace di reagire alle sfide economiche e demografiche. Il 2024 evidenzia, infatti, la vitalità dell’agricoltura italiana, con una crescita significativa della manodopera dipendente e un aumento dell’occupazione nelle principali aree del Paese. Parallelamente, si osserva una riorganizzazione della base produttiva e un progressivo ricambio generazionale che richiede attenzione e investimenti mirati. Il quadro che ne deriva è, dunque, quello di un comparto dinamico, che continua a evolversi puntando su competenze, innovazione e sostenibilità.

Secondo i dati, nel 2024 il mondo agricolo italiano dimostra una significativa resilienza e crescita, con circa 168mila aziende agricole e oltre 1 milione di operai.

Si registra un aumento della manodopera agricola dipendente, con 1.019.177 lavoratori, in crescita del 2,4% su base annua. Questo incremento è particolarmente pronunciato nel Nord Italia, dove i numeri indicano un aumento del 5,1%, e al Centro, con un incremento del 6,1%.

Dinamiche occupazionali esemplificative si osservano in Veneto (+10,6%) e Lazio (+7,6%), regioni che si confermano leader nella creazione di nuovi posti di lavoro nel settore.

Si evidenzia anche che il comparto affronta una fase di riorganizzazione della base produttiva, con un calo dell’1,1% nel numero delle imprese attive.

Nel 2024, sono circa 414.746 i lavoratori agricoli autonomi, in calo dell’1,9% rispetto all’anno precedente, in parte a causa dell’uscita per pensionamento.

La predominanza di coltivatori diretti, coloni e mezzadri, che rappresentano l’88,6% del totale degli autonomi, sottolinea la necessità di un rinnovamento generazionale per sostenere la vitalità del settore.

È importante notare che il 30,2% degli operai agricoli è rappresentato da donne, sebbene si registri una lieve diminuzione rispetto al 2023.

Il settore agricolo italiano dimostra di sapersi adattare e innovare, prestando particolare attenzione all’equilibrio tra nuove assunzioni e il turnover della forza lavoro. Le prospettive rimangono positive, a patto di rafforzare l’innovazione, le competenze e la formazione dei lavoratori, garantendo così una crescita sostenibile e inclusiva.

Fonte: INPS

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