Mercosur, rinviata la firma dell’accordo. L’Italia chiede chiarimenti

La presidente von der Leyen ha annunciato il rinvio della firma dell'accordo, sottolineandone però l'importanza. L'Italia si dichiara pronta a firmare ma solo dopo alcuni chiarimenti sulle conseguenze per il settore agricolo. Nel frattempo, Parlamento e Consiglio Ue proseguono i lavori sull'introduzione delle clausole di salvaguardia

commissione europea - ue -bandiere
19 Dicembre, 2025

“Abbiamo contattato i nostri partner del Mercosur e concordato di rinviare leggermente la firma“. Lo ha dichiarato dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen oggi sul proprio profilo sul social X.

“Questo accordo è di fondamentale importanza per l’Europa, dal punto di vista economico, diplomatico e geopolitico – prosegue. – Apre nuove opportunità commerciali ed economiche per tutti i nostri Stati membri. Con controlli e garanzie aggiuntivi, abbiamo integrato tutte le tutele necessarie per i nostri agricoltori e i nostri consumatori”.

“In un anno dominato da notizie di aumento dei dazi e nuove restrizioni commerciali, l’impatto positivo di questo patto è importante, non solo per le nostre due regioni, ma per l’economia globale”.

La posizione dell’Italia

Sull’argomento è stata pubblicata anche una nota di Palazzo Chigi, che ribadisce la posizione dell’Italia sull’accordo.

“In merito all’accordo sul Mercosur, come già dichiarato in Parlamento dal Presidente Meloni e ribadito anche al Presidente del Brasile Lula, il Governo italiano è pronto a sottoscrivere l’intesa non appena verranno fornite le risposte necessarie agli agricoltori, che dipendono dalle decisioni della Commissione europea e possono essere definite in tempi brevi”.

Consiglio e Parlamento concordano sulle norme per la tutela del settore agroalimentare dell’UE

La presidenza del Consiglio e il Parlamento europeo hanno annunciato di aver raggiunto il 17 dicembre 2025 un accordo provvisorio sul regolamento proposto dalla Commissione a ottobre 2025 (leggi anche “Accordo UE-Mercosur: la Commissione propone nuove misure di salvaguardia per gli agricoltori europei“) e già adottato dal Parlamento (leggi anche “Mercosur: clausola di salvaguardia rafforzata nel malcontento delle associazioni di categoria“) che rafforza la posizione dei produttori e introduce una clausola bilaterale di salvaguardia nell’accordo di partenariato UE-Mercosur e dell’accordo commerciale interinale UE-Mercosur per i prodotti agricoli.

Il testo approvato mantiene in gran parte il quadro proposto dalla Commissione, introducendo al contempo una serie di misure per rafforzare il monitoraggio del mercato e migliorare la reattività delle misure di salvaguardia per i prodotti agricoli sensibili.

Il regolamento ha l’obiettivo di rafforzare la tutela degli agricoltori dell’UE e garantire che le misure di salvaguardia possano essere applicate in modo rapido ed efficace nel caso in cui le importazioni dai partner del Mercosur causino o minaccino di causare gravi danni.

Questo accordo non pregiudica le discussioni in corso in seno al Consiglio sulla firma e la conclusione dell’accordo di partenariato UE-Mercosur e dell’accordo commerciale interinale.

“L’accordo preliminare raggiunto stasera con il Parlamento europeo su un regolamento di salvaguardia dell’UE garantirà un intervento rapido per proteggere gli agricoltori dell’UE in caso di dannose ondate di importazioni – ha dichiarato Lars Løkke Rasmussen, ministro degli Affari esteri danese. – Con questa e altre misure, sono stati compiuti notevoli sforzi per affrontare le preoccupazioni e preparare il terreno all’approvazione del cruciale accordo UE-Mercosur. È fondamentale che l’UE diversifichi i partenariati commerciali e strategici in tempi come questi”.

L’accordo definisce come l’UE possa sospendere rapidamente le preferenze tariffarie per le importazioni agricole dal Mercosur quando causano danni ai produttori europei.
Vengono ampliati i prodotti agricoli sensibili sottoposti a monitoraggio rafforzato, includendo anche gli agrumi.

Per facilitare interventi tempestivi, i colegislatori introducono soglie chiare che possono far scattare un’indagine:

  • Sottoquotazione dell’8% dei prezzi, insieme a

  • +8% dei volumi importati (media triennale) o

  • –8% dei prezzi all’importazione.

Le indagini sui prodotti sensibili dovranno concludersi entro quattro mesi, con possibile adozione di misure provvisorie in 21 giorni nei casi urgenti.

La Commissione dovrà monitorare costantemente le importazioni dei prodotti sensibili, riferendo ogni sei mesi a Parlamento e Consiglio, e potrà estendere il monitoraggio ad altri prodotti su richiesta dell’industria europea. Pubblicherà inoltre linee guida tecniche entro marzo 2026.

Infine, l’accordo prevede strumenti per contrastare l’elusione delle misure di salvaguardia, permettendo alla Commissione di estenderne l’ambito o adottare misure aggiuntive.

Il testo dovrà essere approvato e adottato da entrambe le istituzioni prima di essere pubblicato nella Gazzetta ufficiale.

 

Da leggere - Luglio 2026

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