Antibiotici in asciutta: l’EMA promuove la terapia selettiva per singolo quarto
Dopo sette mesi di valutazione, il Comitato per i medicinali veterinari dell'EMA ha promosso l’approccio mirato: stessi risultati clinici, meno uso di antimicrobici e minore rischio di resistenze

L’esito è stato comunicato nel corso della riunione del 10-12 marzo 2026 dal Comitato per i medicinali veterinari incaricato di rispondere alla richiesta presentata dalla Germania il 9 luglio 2025 fornendo un parere scientifico in merito alla possibilità di utilizzare la terapia antibiotica selettiva per singolo quarto nelle vacche in asciutta al fine di ridurre l’uso di antibiotici e, di conseguenza, la probabile resistenza antimicrobica, senza compromettere la salute degli animali e senza contraddire le politiche nazionali.
Il parere del CVMP
Il CVMP, sulla base delle evidenze scientifiche attualmente disponibili, ha concluso che la somministrazione indiscriminata di antibiotici a tutti gli animali della mandria e a tutti e quattro i quarti mammari alla messa in asciutta non offre vantaggi significativi in termini di efficacia o sicurezza rispetto alla terapia selettiva alla messa in asciutta (SDCT) basata sui quarti, mentre gli approcci selettivi contribuiscono a ridurre l’uso di antimicrobici e, di conseguenza, la probabile resistenza antimicrobica.
Sia la SDCT applicata alla singola bovina che quella applicata ai singoli quarti possono essere appropriate se supportate da una buona gestione della mandria, da una diagnostica accurata e dall’uso di sigillanti per i capezzoli.
La scelta tra i due approcci dovrebbe essere effettuata caso per caso dal veterinario in collaborazione con l’allevatore, sulla base di indicatori specifici della mandria (ad esempio, risultati regolari dei controlli, conta delle cellule somatiche (SCC) nel latte di massa e individuale, California Mastitis Test (CMT) per singolo quarto, prevalenza di nuove infezioni intramammarie durante l’asciutta e principali agenti patogeni responsabili) e di considerazioni pratiche relative, ad esempio, al carico di lavoro e agli sforzi organizzativi necessari.
Il CVMP ha quindi concluso che la terapia antibiotica selettiva per singolo quarto alla messa in asciutta è coerente con le più recenti conoscenze scientifiche volte a ridurre l’uso di antibiotici senza compromettere la salute degli animali.
E’ stato inoltre discusso come questo approccio possa essere recepito nelle informazioni sul prodotto (riassunto delle caratteristiche del prodotto, etichettatura e foglietto illustrativo) dei medicinali veterinari ad uso intramammario per vacche in asciutta, in modo che l’approccio possa essere utilizzato in conformità con i termini dell’autorizzazione all’immissione in commercio.
L’inserimento di tali informazioni fornirebbe indicazioni chiare che dovrebbero aiutare i veterinari e gli allevatori a determinare se sia più appropriata la terapia antibiotica selettiva per singola bovina o per singolo quarto alla messa in asciutta in base alle specifiche condizioni dell’allevamento.
Il parere scientifico sarà ora trasmesso alla Commissione europea, agli Stati membri, all’Islanda e alla Norvegia.
Per maggiori informazioni è possibile scaricare qui il documento integrale:



















































































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