Agripolis compie trent’anni e guarda al futuro: ricerca, formazione e innovazione per affrontare le nuove sfide dell’agroalimentare, dell’ambiente e della salute animale

Dal cambiamento climatico alla sicurezza alimentare, dalla tutela della biodiversità all’uso dell’intelligenza artificiale: sono questi alcuni dei temi che accompagneranno lo sviluppo del Campus dell’Università di Padova nei prossimi decenni

9 Ottobre, 2026

Il 26 settembre scorso Agripolis ha celebrato i suoi primi trent’anni con una giornata dedicata a ripercorrerne la storia, ma soprattutto a delinearne le prospettive future. Nell’Aula Magna del Campus di Legnaro si sono confrontati rappresentanti dell’Ateneo, istituzioni, ordini professionali e mondo della ricerca, offrendo una riflessione sul ruolo che formazione, ricerca e innovazione saranno chiamate a svolgere di fronte alle profonde trasformazioni del settore agroalimentare, ambientale e veterinario.

Nato nel 1996, Agripolis è oggi una vera e propria cittadella scientifica, nella quale convivono e interagiscono competenze diverse e complementari. Il Campus ospita quattro Dipartimenti, la Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria, l’Azienda Agraria Sperimentale, l’Ospedale Veterinario Universitario Didattico e la Biblioteca “Pietro Arduino”. Vi operano 261 docenti e 192 tecnici e amministrativi e vi studiano 3.770 studenti, distribuiti in oltre venti Corsi di Studio e quattro Dottorati di Ricerca. Il Campus si estende su circa 68 ettari, ai quali si aggiungono i 70 ettari dell’Azienda Agraria Sperimentale e circa 110 mila metri quadrati di spazi coperti.

«Trent’anni fa Agripolis nasceva da un’intuizione straordinariamente moderna: non creare semplicemente una nuova sede universitaria, ma un sistema integrato della conoscenza», ha ricordato la Magnifica Rettrice Daniela Mapelli. Un modello fondato sull’incontro tra didattica, ricerca, sperimentazione e territorio che, di fronte alle nuove sfide ambientali e alimentari, secondo la Rettrice «è diventato necessario»

Le radici di Agripolis affondano nella lunga tradizione padovana degli studi agrari. Dalla nascita dell’Orto Agrario nel 1766 all’avvio, nel 1946, dei corsi della Facoltà di Agraria, la crescita delle attività formative e scientifiche ha progressivamente portato alla creazione dell’Azienda Agraria Sperimentale di Legnaro e, dal 1996, al trasferimento delle attività nel nuovo polo di Agripolis.

Ma è soprattutto al futuro che guarda il Campus. «Il cambiamento climatico, la sicurezza alimentare, la tutela della biodiversità e la gestione sostenibile delle risorse richiedono competenze sempre più integrate», ha sottolineato Gianni Barcaccia, direttore del Dipartimento DAFNAE. Una prospettiva nella quale la capacità di mettere in relazione discipline diverse diventa una condizione essenziale per affrontare problemi sempre più complessi. Tra le sfide dei prossimi trent’anni entra con forza anche l’intelligenza artificiale. Per Vincenzo D’Agostino, direttore del Dipartimento TESAF, sarà fondamentale guidarne «un uso consapevole ed etico», valorizzandone le potenzialità senza perdere la centralità del giudizio e delle competenze umane. Sul fronte della salute animale e della sicurezza delle produzioni, Sandro Mazzariol, vice-direttore del Dipartimento BCA, ha richiamato il valore di un approccio fortemente multidisciplinare alla ricerca e alla formazione, capace di integrare salute animale, ambiente e società nella prospettiva One Health. Per Alessandro Zotti, direttore del Dipartimento MAPS, la sfida sarà invece continuare a interpretare con tempestività i cambiamenti sociali, demografici e ambientali, mantenendo quella capacità di innovazione e adattamento che ha accompagnato Agripolis fin dalla sua nascita.

A trent’anni dalla sua fondazione, Agripolis si presenta quindi non soltanto come un luogo di formazione e ricerca, ma come un sistema integrato di competenze al servizio del territorio e del settore produttivo.

Una piattaforma nella quale università, imprese, professioni e istituzioni possono confrontarsi per costruire risposte alle grandi questioni dei prossimi decenni: produrre alimenti in modo sostenibile, tutelare ambiente e biodiversità, garantire salute e benessere animale e utilizzare responsabilmente le nuove tecnologie. Una sfida che, trent’anni dopo, rinnova la visione con cui Agripolis è nata: integrare conoscenze diverse per costruire il futuro.

Da leggere - Settembre 2026

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