Via libera del Mimit al Piano Transizione 5.0 per i macchinari agricoli
Le imprese agricole potranno beneficiare di un credito d’imposta minimo del 35%

Le imprese agricole potranno beneficiare di un credito d’imposta minimo del 35% grazie al Piano Transizione 5.0, a condizione di dismettere un veicolo o un macchinario catalogato come Stage I o precedenti per acquistarne uno di categoria Stage V. La conferma arriva direttamente dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), segnando un passaggio chiave per l’accesso delle aziende agricole agli incentivi previsti dal piano.
Il Piano ha l’obiettivo di sostenere la transizione del sistema produttivo verso un modello di produzione efficiente sotto il profilo energetico, sostenibile e basato sulle fonti rinnovabili.
Per merito delle norme di semplificazione introdotte nell’ultima Legge di Bilancio e alla possibilità di cumulare questi incentivi con altre misure nazionali e comunitarie, incluse le Zone Economiche Speciali (ZES), il Piano Transizione 5.0, operativo dallo scorso luglio, diviene ora applicabile anche al settore agricolo. La misura prevede l’esenzione dal calcolo del risparmio energetico per le progettualità che includono la sostituzione e la dismissione di macchinari il cui periodo di ammortamento sia terminato da oltre 24 mesi. Tuttavia, il nuovo macchinario dovrà garantire un miglioramento dell’efficienza energetica in linea con le norme di settore e presentare caratteristiche tecnologiche analoghe al bene sostituito.
Per coloro che dimostreranno un maggiore risparmio energetico attraverso un’analisi specifica, sarà possibile ottenere un credito d’imposta sino al 45%. Nel frattempo, le FAQ ufficiali sono già disponibili per fornire chiarimenti sull’applicazione della misura e vengono allegate all’articolo per agevolare la consultazione.
Una circolare operativa sarà presto emanata per fornire ulteriori dettagli sulla misura, ma già da ora il Piano Transizione 5.0 rappresenta un’opportunità concreta per il settore primario, favorendo il rinnovamento del parco macchine e incentivando l’adozione di tecnologie più efficienti e sostenibili.



















































































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