FAO: scorte mondiali e scambi commerciali stimati in calo per il 2025
FAO stima produzione cerealicola 2024 invariata, +1,6% riso

Lo scorso venerdì, la FAO ha diffuso il nuovo Bollettino FAO sull’offerta e la domanda dei cereali, aggiornando le stime per il 2024 e fornendo un quadro delle prospettive di coltivazione e produzione per la campagna 2025.
La stima per la produzione cerealicola mondiale nel 2024 è rimasta invariata a 2 849 milioni di tonnellate, in flessione dello 0,3% rispetto all’anno precedente, ma comunque superiore alle precedenti previsioni, grazie a una produzione di grano migliore del previsto in Australia e in Kazakistan. Per quanto riguarda la produzione mondiale di riso, nella campagna 2024-2025, la FAO conferma il dato di 543,3 milioni di tonnellate, che riflette un incremento dell’1,6 percento su base annua, dovuto prevalentemente all’ampliamento delle superfici coltivate.
Quanto alla previsione per la produzione mondiale di grano nel 2025, la situazione rimane invariata rispetto allo scorso mese, con un volume di 795 milioni di tonnellate, in linea con la stima rivista per il 2024. Sono previsti aumenti significativi della produzione nell’Unione europea (12 percento), dopo le contrazioni dovute al maltempo nel 2024, così come in Argentina, Egitto e India, mentre ci si attende una flessione in Australia, Stati Uniti d’America e in diverse aree del Vicino Oriente asiatico. Nell’emisfero meridionale, le prospettive per il mais sono miste: in aumento in Brasile e Africa meridionale, in calo in Argentina.
La nuova previsione della FAO per l’utilizzo mondiale dei cereali nel 2024-2025 è di 2 868 milioni di tonnellate (+0,9% rispetto al livello del 2023-2024), sostenuto, in particolare, da un nuovo record nell’impiego del riso.
Le scorte mondiali di cereali dovrebbero diminuire dell’1,5%, scendendo a 873,3 milioni di tonnellate entro la fine delle stagioni del 2025, soprattutto per effetto di una significativa contrazione delle scorte di cereali secondari. In controtendenza, si prevede un aumento delle scorte mondiali di grano e riso. Il rapporto tra riserve e utilizzo di cereali nel 2024-2025 è stimato al 30,1 percento, in lieve flessione rispetto all’anno precedente, ma ancora su livelli considerati complessivamente confortevoli dalla FAO.
Infine, la FAO ha ulteriormente ritoccato al ribasso le stime per gli scambi mondiali di cereali nel 2024-2025, portandole da 5,3 milioni di tonnellate a 478,9 milioni di tonnellate, in calo del 6,7% rispetto alla campagna 2023-2024, che equivarrebbe al livello più basso dal 2019-2020. Il principale fattore alla base della diminuzione attesa degli scambi commerciali per cereali secondari e grano è la prevista contrazione degli acquisti da parte della Cina.
Ulteriori informazioni sono disponibili qui.
Lo scorso venerdì, il Sistema d’informazione sui mercati agricoli (AMIS), ospitato dalla FAO, ha inoltre pubblicato il Bollettino del mercato. Oltre alla consueta analisi del mercato, l’articolo di approfondimento del rapporto sottolinea l’importanza del dialogo sul commercio delle materie prime alimentari per tutelare la sicurezza alimentare globale, ricordando che la tariffa media applicata sui prodotti agricoli si è ridotta di oltre la metà tra il 2005 e il 2022.



















































































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