Il settore dell’allevamento da carne si trova oggi al centro di sfide decisive: pressioni economiche, cambiamenti nei consumi, esigenze ambientali. Eppure, proprio in questo scenario complesso, si aprono spazi concreti per valorizzare le produzioni zootecniche italiane, soprattutto attraverso l’innovazione, la tutela delle razze autoctone e il legame con il territorio.
Se ne parlerà sabato 10 maggio alle ore 18.00 nel contesto di CampaniAlleva Expo 2025, durante il convegno organizzato dall’Associazione Regionale Allevatori di Campania e Molise, in collaborazione con Ruminantia dal titolo “Prospettive dell’allevamento da carne tra valorizzazione delle produzioni e sostenibilità economica”
A moderare l’incontro sarà Alessandro Fantini, direttore di Ruminantia.
Tra i relatori: Augusto Calbi, che illustrerà il Sistema di Qualità Nazionale Zootecnia per il bovino podolico al pascolo e il marchio “Suino di razza casertana”; Andrea Quaglia (ANABIC) con un focus sulla razza marchigiana; Marcella Cipriani (ARA Abruzzo) sull’esperienza dell’Arrosticino d’Abruzzo DOP; Andrea Bassini (AIA) sull’innovazione come leva di sviluppo per l’allevamento italiano; e Giuseppe Campanile, professore dell’Università di Napoli, che parlerà del rapporto tra carne e salute.
A chiudere i lavori saranno Davide Minicozzi, presidente dell’ARA Campania e Molise, e Nicola Caputo, Assessore all’Agricoltura della Regione Campania.
Un appuntamento che si propone di restituire centralità a un comparto troppo spesso messo sotto pressione, ma ancora ricco di potenzialità.















































































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