Commissione UE, nel 2027 sei audit in Italia: dalla brucellosi al benessere dei polli da carne

La Commissione europea ha definito il programma dei controlli per il prossimo anno nei settori della sicurezza alimentare, della salute e del benessere animale e della salute delle piante. In Italia sono previste sei verifiche, mentre cresce l’attenzione sui prodotti provenienti dai Paesi terzi

controlli alimenti
21 Settembre, 2026

La Commissione europea ha pubblicato il programma di audit per il 2027, che interesserà diversi ambiti: dalla sicurezza degli alimenti e dei mangimi alla salute e al benessere degli animali, passando per la salute delle piante e i controlli sulle importazioni.

L’attività di audit ha l’obiettivo di verificare che le norme dell’Unione europea in materia di salute e sicurezza alimentare siano attuate e applicate in maniera efficace, contribuendo così a garantire un elevato livello di protezione dei cittadini e del mercato europeo.

Nel corso del 2027 la Commissione prevede complessivamente 144 audit e 8 missioni di accertamento dei fatti, con una particolare attenzione al rafforzamento dei controlli sui prodotti importati nell’UE.

Le verifiche interesseranno gli Stati membri, i Paesi terzi che esportano o intendono esportare prodotti verso l’Unione europea e i Paesi candidati all’adesione all’UE, nell’ambito delle attività di sostegno alla preadesione.

Sei audit in programma per l’Italia

Per l’Italia il programma 2027 prevede sei audit, che riguarderanno diversi aspetti della salute animale, della sicurezza alimentare e della protezione delle piante:

  • monitoraggio dello status sanitario relativo alla brucellosi;
  • benessere animale negli allevamenti di polli da carne;
  • materiali a contatto con gli alimenti realizzati in plastica riciclata;
  • prodotti della pesca altamente e ultra-processati;
  • controlli sulla movimentazione delle piante;
  • uso sostenibile dei pesticidi.

Più controlli nei Paesi terzi

Uno degli elementi centrali del programma è il rafforzamento dei controlli sui prodotti provenienti dall’esterno dell’Unione. La Commissione aveva già previsto per il 2026 un aumento degli audit nei Paesi terzi, una linea che sarà ulteriormente portata avanti nel 2027.

In particolare, il programma pone un forte accento sugli audit in loco legati agli scambi commerciali nei Paesi terzi, il cui numero dovrebbe aumentare del 107% rispetto al 2025. Cresceranno anche gli audit presso i posti di controllo frontalieri dell’UE, con un incremento previsto del 60% rispetto al 2025.

Sono inoltre programmati 12 audit nei Paesi candidati all’adesione all’Unione europea.

Quattro missioni dedicate all’approccio One Health

Il programma comprende anche quattro missioni conoscitive dedicate all’approccio One Health, il modello che riconosce la stretta interconnessione tra la salute delle persone, degli animali, delle piante e dell’ambiente.

La definizione delle priorità per il 2027 tiene conto di diversi elementi, tra cui obblighi normativi, rischi per la salute e la sicurezza alimentare, volumi degli scambi commerciali, evidenze di non conformità e risultati delle precedenti attività di audit.

Il programma non è comunque immutabile: la Commissione potrà adattarlo nel corso dell’anno per rispondere a nuove criticità, rischi o problematiche emergenti.

Maggiori informazioni e il programma completo degli audit 2027 sono disponibili sul sito della Commissione europea, nella sezione Food and veterinary audits – Programme 2027.

 

Fonte: Commissione europea

 

Da leggere - Settembre 2026

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