Dazi USA-UE: la Corte Suprema statunitense blocca tutto
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha dichiarato illegittimi i dazi imposti dall'amministrazione Trump all’UE. In risposta, Washington annuncia nuove tariffe temporanee del 15%. Confusione per l'agroalimentare

Il 20 febbraio 2026, a Washington, la Corte Suprema statunitense ha emesso una sentenza che invalida i dazi doganali precedentemente imposti dal presidente Donald Trump. La decisione si fonda sulla violazione delle regole del Congresso, unico organo autorizzato ad approvare tali misure economiche, svuotando così di valore giuridico l’accordo commerciale siglato nel luglio 2025 tra Stati Uniti e Unione Europea. Come reazione immediata, l’amministrazione statunitense ha invocato la Sezione 122 del Trade Act del 1974 per imporre un nuovo dazio generalizzato del 15% della durata di 150 giorni, in attesa di una nuova legittimazione legislativa.
Cambio di rotta
Solo pochi mesi fa, la ratifica dell’accordo Ue-Stati Uniti appariva imminente. Tuttavia, l’intervento della magistratura americana ha fatto saltare il banco. Questa instabilità ha ripercussioni immediate su tutta la filiera agroalimentare che necessita di orizzonti certi per pianificare investimenti e spedizioni internazionali.
Export in sofferenza e la voce delle associazioni
Secondo le rilevazioni dell’ufficio Studi Cia, il valore dei prodotti Made in Italy sulle tavole americane è diminuito di 353 milioni di euro in un anno, con una perdita di 668 milioni di euro nel secondo semestre. Le associazioni di categoria hanno accolto la sentenza con sentimenti contrastanti, vedendone sia un rischio sia un’opportunità.
Cristiano Fini, presidente di Cia-Agricoltori Italiani, ha sottolineato che la bocciatura dei dazi può essere uno spartiacque per riportare l’equilibrio se Bruxelles saprà agire con prontezza. Di tenore simile il commento di Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, che ha rimarcato come l’improvvisa instabilità arrivi in un momento in cui i produttori stavano consolidando i rapporti con gli importatori americani. Tommaso Battista, alla guida di Copagri, ha ricordato che in gioco ci sono esportazioni per quasi otto miliardi di euro, pari a un quarto dell’export agroalimentare comunitario verso gli Stati Uniti. Coldiretti e Filiera Italia hanno invece guardato con favore la decisione della Corte, ritenendo che possa frenare il pesante rallentamento subito dalle vendite italiane all’estero.
Cronache di un futuro incerto
Se da un lato l’annullamento dei dazi decisi da Trump apre la strada a una possibile rinegoziazione degli accordi su basi più solide e condivise, dall’altro il ricorso a dazi temporanei del 15% mantiene alta la pressione economica sulle imprese italiane. La partita commerciale tra Washington e Bruxelles è stata completamente riaperta e la stabilità dei prossimi mesi dipenderà dalla capacità del Congresso americano e delle istituzioni europee di trovare una sintesi giuridica che superi l’attuale vuoto normativo.


















































































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