Francia, stop ad esportazioni di bovini per contenere la dermatite nodulare contagiosa

La ministra dell’Agricoltura Annie Genevard annuncia un pacchetto di restrizioni per contenere la diffusione della LSD. I divieti resteranno in vigore fino al 4 novembre

17 Ottobre, 2025

La Francia ha deciso di adottare misure sanitarie rafforzate per fronteggiare la diffusione della dermatite nodulare contagiosa (LSD) che, nelle ultime settimane, ha mostrato una preoccupante recrudescenza in alcune aree del Paese.

Dopo settimane di stabilità in Savoia e Alta Savoia – dove non si registrano nuovi focolai dall’inizio di settembre – sono stati segnalati diversi episodi isolati: un focolaio nel dipartimento dell’Ain, tre nel Giura e altri tre in Occitania. Secondo il Ministero dell’Agricoltura francese, alcuni di questi casi sarebbero riconducibili a movimenti di animali non conformi alle regole, in parte illegali.

Un rischio per la fiducia europea

“La situazione mina la fiducia dei nostri partner europei, che seguono con grande attenzione l’evoluzione della malattia in Francia”, ha dichiarato Annie Genevard, ministra dell’Agricoltura, dell’Agroalimentare e della Sovranità Alimentare, che oggi ha convocato d’urgenza il Comitato Direttivo Nazionale per la Politica Sanitaria Animale e Vegetale per deliberare nuove misure restrittive.

Le misure adottate

A partire da domani, 18 ottobre 2025, e fino al 4 novembre compreso, entreranno in vigore le seguenti disposizioni:

  • Divieto di tutti i raduni (fiere, gare, esposizioni e manifestazioni) di bovini in tutta la Francia metropolitana;
  • Sospensione dei mercati di bovini destinati alla riproduzione nelle regioni comprese nelle zone regolamentate: Alvernia-Rodano, Alpi, Borgogna, Franca Contea e Occitania;
  • Blocco totale dell’uscita dei bovini dalla Francia continentale, al fine di prevenire la diffusione del virus al di fuori dei confini nazionali.

Le autorità hanno inoltre annunciato sanzioni severe per chi violerà le restrizioni: multe elevate, inasprimento delle pene in caso di recidiva e nessun indennizzo statale per gli allevatori qualora i contagi derivino da comportamenti vietati. I prefetti saranno incaricati di intensificare i controlli sul territorio.

Misure necessarie per salvaguardare il patrimonio zootecnico francese

Nel comunicato ufficiale, Genevard ha sottolineato il senso di responsabilità alla base delle decisioni adottate.

“Ho deciso di attuare queste misure rafforzate perché il mancato rispetto delle norme relative alla movimentazione dei bovini è all’origine della diffusione della malattia in Francia e dell’intollerabile ritardo, per tutti, nel porre fine alla crisi. Queste misure sono necessarie per preservare l’allevamento bovino francese e rassicurare i nostri partner europei e commerciali. Ringrazio i professionisti responsabili che si sono mobilitati e hanno compiuto sforzi significativi per oltre tre mesi. Non dobbiamo mollare; invito tutti ad essere responsabili nell’applicazione delle misure. Farò in modo che il mercato francese sia protetto da qualsiasi rischio speculativo.”

Sostegno economico e controllo dei prezzi

Consapevole delle ricadute economiche che un “freno di emergenza” di tale portata può generare, la ministra ha assicurato attenzione alle difficoltà del comparto.

Il Ministero monitorerà con attenzione l’andamento del mercato, garantendo che prezzi e scambi non subiscano effetti distorsivi o speculativi. Genevard incontrerà lunedì i rappresentanti della filiera per discutere eventuali misure di compensazione e tutela del mercato interno.

“Il mio impegno – ha aggiunto la ministra – è quello di garantire che il mercato e i prezzi non subiscano indebitamente effetti negativi da questa misura temporanea. Esorto tutti gli attori economici della filiera a dimostrare solidarietà e responsabilità commisurate all’entità dell’attuale crisi sanitaria.”

Durata delle restrizioni

Le misure resteranno valide fino al 4 novembre 2025 e saranno revocate il 5 novembre, qualora la situazione epidemiologica lo consenta.

Con questo pacchetto di interventi straordinari, la Francia punta a contenere rapidamente la circolazione virale, ripristinare la fiducia dei partner commerciali europei e proteggere il proprio patrimonio zootecnico, già fortemente provato da mesi di emergenza sanitaria.

Fonte: Ministero dell’agricoltura Francese

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