La Commissione europea crea la piattaforma “Donne in agricoltura”

In un settore considerato troppo spesso di interesse prettamente maschile la Commissione dà il via a una piattaforma per creare empowerment femminile e incentivare il mentoring, e mostrare modelli di successo per le giovani donne in agricoltura

Donne in agricoltura
9 Marzo, 2026

Domenica 8 marzo, in concomitanza con la Giornata internazionale della donna, la Commissione europea ha lanciato la piattaforma “Women in Farming” , una nuova iniziativa volta a rafforzare l’emancipazione femminile nel settore agricolo e a promuovere le pari opportunità in questo settore e nelle comunità rurali. Annunciata nella Visione per l’agricoltura e l’alimentazione della Commissione lo scorso anno, l’iniziativa vuole contribuire ad aumentare il numero di donne impegnate nelle imprese agricole, a promuovere lo scambio e la cooperazione e a favorire la condivisione delle migliori pratiche. Questo lancio giunge al momento opportuno, in quanto le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2026 Anno internazionale della donna agricoltrice.

Le donne svolgono un ruolo cruciale nell’agricoltura europea, spesso promuovendo l‘innovazione, la sostenibilità e la diversificazione nelle economie rurali, ma restano sottorappresentate. Attualmente, solo il 32% delle aziende agricole nell’UE è gestito da donne e solo il 3% di esse è gestito da donne sotto i 40 anni. Le donne in agricoltura continuano a incontrare barriere strutturali nell’accesso alla terra, ai finanziamenti, alla formazione e alle risorse.

Secondo le analisi della Food and Agriculture Organization (FAO), le agricoltrici lavorano spesso su appezzamenti più piccoli e registrano un divario di produttività della terra pari al 24% rispetto agli uomini. Inoltre, i cambiamenti climatici colpiscono in modo sproporzionato le donne: ogni giorno di temperature estremamente elevate riduce il valore dei raccolti femminili del 3%, mentre un aumento di 1°C nelle temperature medie a lungo termine può determinare una diminuzione del 34% del reddito nelle famiglie con capofamiglia donna.

Da non dimenticare, inoltre, il lavoro di cura non retribuito che grava in larga parte su donne e ragazze, contribuendo all’economia globale. Ridurre le disuguaglianze di occupazione, reddito e istruzione potrebbe colmare fino a oltre il 50% dell’insicurezza alimentare che colpisce maggiormente la popolazione femminile nel mondo.

La nuova piattaforma sosterrà programmi nazionali di mentoring e la condivisione di buone pratiche tra i paesi dell’UE, incluso il mentoring transfrontaliero. Incoraggerà il networking tra agricoltrici, metterà in evidenza progetti di successo da cui poter imparare e prendere ispirazione e confluirà esperienze pratiche e dal basso nel processo decisionale nazionale ed europeo. Costruendo una solida cultura e una solida rete la piattaforma vuole creare empowerment nelle donne in agricoltura, per aumentare la loro fiducia in se stesse e rafforzare la loro capacità di avere successo nei rispettivi contesti nazionali e oltre.

Inoltre, la nuova piattaforma darà risalto alle agricoltrici modello. La visibilità cambia la mentalità e l’agricoltura è stata a lungo considerata un’attività prevalentemente maschile. Dare visibilità alle donne di successo sfida questo stereotipo e rende visibile e normale la leadership femminile in agricoltura. Quando le giovani donne vedono altre donne gestire aziende agricole, innovare e guidare aziende rurali, diventa più facile immaginarsi in quei ruoli.

Riconoscendo il ruolo che le donne svolgono nel settore agricolo, non ci limitiamo a celebrare il successo; contribuiamo anche a normalizzare la leadership femminile e a rafforzare la futura resilienza del settore agricolo.

Sosterrà inoltre l’allineamento delle politiche agricole e di sviluppo rurale dell’UE con gli impegni dell’Unione in materia di parità di genere, rafforzerà le comunità rurali e promuoverà il ricambio generazionale.

In termini pratici, l’attuale politica agricola comune promuove esplicitamente la partecipazione delle donne all’agricoltura e all’economia rurale. Gli Stati membri hanno ora maggiore margine di manovra per introdurre misure mirate, tra cui un maggiore sostegno finanziario, per le agricoltrici. Allo stesso tempo, stiamo migliorando la raccolta di dati disaggregati per genere, perché dati migliori significano politiche migliori. Solo nel 2024, 55.300 giovani donne hanno ricevuto sostegno per avviare le loro attività agricole e beneficiare di un ulteriore sostegno al reddito.

Il futuro dell’agricoltura europea deve essere inclusivo, lungimirante e fondato sulle pari opportunità. Scopri la piattaforma “Donne in Agricoltura” e come candidarti.

Fonte: Commissione europea

Image used alone as a linked logo

Da leggere - Maggio 2026

Condividi questa notizia!