Nuovi bandi a sostegno delle aziende agricole in Toscana, Marche e Piemonte

Misure cofinanziate dal FEASR per insediamento giovanile, SRA benessere animale e indennità compensative nelle aree montane

15 Aprile, 2026

Prosegue l’attività delle amministrazioni regionali orientate al rafforzamento del settore primario, con particolare riferimento agli interventi finanziati nell’ambito dei Complementi per lo Sviluppo Rurale (CSR) cofinanziati dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) per il periodo di programmazione 2023–2027. Insediamento dei giovani agricoltori, benessere animale e sostegno alla resilienza territoriale, con particolare attenzione alle aree interne e montane, sono tra i principali ambiti degli interventi avviati, negli ultimi giorni, in: Toscana, Marche e Piemonte. Di seguito i dettagli per singola regione.

Regione Toscana: attivato il bando 2026 per l’insediamento di giovani agricoltori

La Regione Toscana ha attivato, per l’annualità 2026, il bando relativo all’intervento SRE01, con una dotazione finanziaria complessiva pari a 28,364 milioni di euro. L’intervento si inserisce nell’ambito del progetto regionale “Giovanisì” ed è finalizzato a favorire l’insediamento di giovani agricoltori di età compresa tra 18 e 40 anni. Il sostegno è erogato sotto forma di premio forfettario pari a 100.000 euro, articolato in due tranche: un anticipo del 70% all’atto dell’ammissione e un saldo del 30% subordinato alla verifica dell’effettiva attuazione del Piano di Sviluppo Aziendale (PSA). Il bando prevede specifici criteri di selezione premiali per il comparto zootecnico. In particolare, è attribuito un punteggio aggiuntivo pari a 4 punti nel caso in cui almeno il 70% della Produzione Standard (SO) aziendale derivi da attività di allevamento. Ulteriori elementi di premialità sono riconosciuti alle aziende aderenti a sistemi di certificazione di qualità, tra cui il Sistema di Qualità Nazionale per il Benessere Animale (SQNBA). Le domande di sostegno possono essere presentate nel periodo compreso tra il 4 maggio e il 4 giugno 2026. Maggiori dettagli QUI!

Regione Marche: erogazioni 2025 per il benessere animale e avvio istanze 2026

La Regione Marche ha recentemente accelerato l’iter istruttorio e le procedure di pagamento relative all’intervento SRA30 – “Benessere animale”, misura considerata strategica per il miglioramento delle performance economiche e ambientali delle aziende zootecniche regionali. L’intervento ha riguardato in particolare le domande relative all’annualità 2025, per le quali sono state superate le criticità operative precedentemente riscontrate, anche grazie al coordinamento con l’Agea. Parallelamente, è già in corso la fase di presentazione delle domande per l’annualità 2026. Le istanze devono essere trasmesse tramite i Centri di Assistenza Agricola (CAA) entro il termine del 15 maggio 2026. L’obiettivo dell’amministrazione regionale è quello di garantire maggiore certezza nei tempi di erogazione e continuità nel sostegno a un comparto che richiede investimenti strutturali costanti per l’adeguamento agli standard normativi e di mercato in materia di benessere animale. Per approfondimenti clicca QUI!

Regione Piemonte: oltre 14 mln di euro per le aziende agricole delle aree montane

La Regione Piemonte ha attivato una misura di sostegno, con una dotazione finanziaria pari a 14,4 milioni di euro nell’ambito del CSR 2023–2027, finalizzata al riconoscimento delle condizioni di svantaggio naturale che caratterizzano le aree montane. L’intervento prevede l’erogazione di un’indennità compensativa annuale per ettaro a favore delle aziende agricole operanti in contesti caratterizzati da vincoli naturali significativi, quali elevata altitudine, forte pendenza e limitata accessibilità. Il livello del contributo è differenziato in funzione della tipologia colturale, includendo anche le superfici a pascolo, e varia indicativamente da un minimo di 500 euro fino a un massimo di 13.000 euro per beneficiario. La misura assume una duplice valenza: da un lato, costituisce un sostegno al reddito degli operatori agricoli; dall’altro, rappresenta uno strumento di politica territoriale volto a contrastare i fenomeni di abbandono e spopolamento delle aree montane, riconoscendo il ruolo dell’attività agro-zootecnica quale presidio attivo per la tutela del territorio, la prevenzione del dissesto idrogeologico e la conservazione del paesaggio rurale alpino.

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