PAC 2025, ricalcolo degli importi unitari e rimodulazioni finanziarie: ecco i saldi definitivi

Con una nuova circolare Agea rende noti gli importi definitivi per erogare i saldi, sulla base dei dati presenti nelle piattaforme ufficiali alla data del 13 aprile 2026

20 Aprile, 2026

Con la pubblicazione dell’ultima Circolare n.31912, Agea ha rielaborato gli importi unitari relativi ai saldi definitivi della campagna PAC 2025, in attuazione del DM 23 dicembre 2022 n. 660087 e successive modificazioni.

La nuova circolare segue le precedenti note Agea (prot. n. 94143/2025, n. 97364/2025 e n. 22046/2026; approfondisci leggendo anche “Saldi PAC 2025: nuova circolare Agea sugli importi unitari”) e coinvolge in particolare gli interventi connessi al settore zootecnico dell’Eco-schema 1 e agli interventi accoppiati al reddito.

Ricalcolo degli importi unitari

La determinazione degli importi unitari è stata effettuata partendo dal numero di ettari, UBA o capi notificati dagli Organismi Pagatori al Coordinamento Agea alla data del 13 aprile 2026. Come di consueto, il valore unitario per ciascun intervento deriva dal rapporto tra il plafond finanziario programmato nel Piano Strategico della PAC (PSP) e il numero totale delle unità accertate. L’analisi delle economie di spesa derivanti da alcuni interventi ha permesso di attuare una serie di rimodulazioni finanziarie, adottate in accordo con il Masaf, e conformemente all’art. 101 del Regolamento (UE) 2021/2115. Tali rimodulazioni mirano a garantire il raggiungimento dell’importo minimo programmato nel PSP e a prevenire perdite di fondi unionali a causa di eventuali sottoutilizzi.

Riallocazione delle economie di spesa

a) Interventi accoppiati a superficie (CIS-superficie)

Le maggiori economie provengono da questo comparto, con € 37,35 milioni di risparmi, di cui:

  • € 29,23 milioni dal frumento duro,
  • € 1,47 milioni dalle oleaginose,
  • € 6,65 milioni dalla barbabietola da zucchero.

Tali risorse sono state ridistribuite per:

  • incrementare gli importi di altri interventi CIS-superficie fino ai massimali previsti dal PSP;
  • potenziare gli importi unitari dell’Eco-schema 4 (avvicendamento delle colture) di circa il 5%;
  • rafforzare in via residuale gli aiuti zootecnici per raggiungere almeno gli importi minimi da PSP;
  • sostenere, in misura mirata, gli Eco-schema 1 livello 2 (bovini a duplice attitudine, bovini da latte e ovini da carne), garantendo anche per questi almeno il livello minimo previsto.

b) Colture proteiche

Le colture proteiche diverse dalla soia generano un’economia di € 3,92 milioni, che è stata interamente destinata ad aumentare il valore unitario dell’intervento CIS – Soia, per avvicinarlo all’importo medio programmato dal PSP.

c) Interventi zootecnici accoppiati

Si registrano ulteriori economie pari a € 1,58 milioni, sommate alle risorse del punto a), per sostenere il raggiungimento dell’importo minimo PSP negli interventi zootecnici più deboli.

d) Eco-schema 5 – Impollinatori

L’intervento ES 5.1 (impollinatori su terreni improduttivi) libera un’economia di € 7,92 milioni, che viene redistribuita a favore delle misure dello stesso eco-schema, in particolare su colture arboree e seminativi, fino al raggiungimento dei massimali PSP.

e) Eco-schema 1 – Livelli 1 e 2

Per garantire una corretta proporzionalità dei pagamenti, Agea assicura:

  • al livello 1 (aziende con requisiti base di sostenibilità e benessere animale): l’erogazione dell’importo medio PSP;
  • al livello 2 (aziende con maggiori impegni ambientali e gestionali): l’erogazione dell’importo minimo PSP, prima volta nell’attuale programmazione PAC.

Aggiornamento degli importi unitari

Sulla base di queste riallocazioni, gli Organismi Pagatori sono autorizzati a procedere con l’erogazione dei saldi definitivi 2025 utilizzando gli importi aggiornati, riportati nella seguente tabella ufficiale:

 

L’obiettivo dichiarato da Agea è mantenere la piena coerenza tra i valori unitari, le dotazioni di spesa del PSP e i vincoli regolamentari UE, evitando residui o tagli di fondi.

Monitoraggio e clausola di salvaguardia

Agea proseguirà un monitoraggio settimanale delle erogazioni per verificare l’andamento della spesa e garantire l’utilizzo completo dei fondi unionali. È già prevista una successiva circolare che aggiornerà, sulla base dei dati di spesa effettivi, il tasso di incremento percentuale del sostegno di base al reddito per la sostenibilità (BISS), ai sensi dell’art. 101, paragrafo 3, del Reg. (UE) 2021/2115.

La Circolare si conclude con la clausola di salvaguardia, che ricorda l’obbligo per l’Italia di rispettare rigorosamente i plafond di spesa comunitari, da cui deriva che, anche dopo la chiusura dell’anno di campagna, l’Amministrazione conserva il potere–dovere di modificare le determinazioni finanziarie per garantire la conformità ai massimali stabiliti dalle norme UE e nazionali.

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Da leggere - Maggio 2026

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