PNRR: stanziati altri 2 miliardi per l’agricoltura italiana
La dotazione complessiva per il settore primario sale a 8,5 miliardi di euro. Rafforzati i “Contratti di Filiera” e il “Parco Agrisolare”

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) destina 2 miliardi di euro aggiuntivi all’agricoltura italiana, portando la dotazione complessiva del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) a 8,5 miliardi di euro tra stanziamenti iniziali e successive rimodulazioni. La decisione è stata formalizzata il 26 settembre 2025 in Cabina di regia a Palazzo Chigi, alla presenza della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del Ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti.
Contratti di Filiera: dotazione raddoppiata
La principale novità riguarda i “Contratti di Filiera”, la misura che sostiene investimenti lungo tutta la catena agroalimentare, dalla produzione alla trasformazione fino alla commercializzazione. Grazie al nuovo stanziamento, la disponibilità finanziaria passa da 2 a 4 miliardi di euro.
Il rafforzamento nasce dal successo già registrato dalla misura: entro giugno 2025 l’Italia aveva l’obiettivo di sottoscrivere contratti per 1 miliardo di euro, superato del 25% con 1,256 miliardi di euro di contratti firmati, che hanno generato 2,08 miliardi di investimenti complessivi e coinvolto 1.042 imprese.
Le risorse permetteranno di sostenere progetti di digitalizzazione e innovazione sostenibile, agricoltura di precisione, stoccaggio e conservazione delle produzioni, automazione dei processi produttivi, ricerca su varietà e acque reflue, promozione dei prodotti e adesione ai regimi di qualità.
Energia rinnovabile senza consumo di suolo agricolo
Un ulteriore capitolo riguarda il “Parco Agrisolare”, che riceve 320 milioni di euro in più, portando la dotazione a 2,67 miliardi di euro. La misura ha già finanziato oltre 23.000 imprese agricole, con l’installazione di 1.600 MW di capacità rinnovabile.
L’obiettivo per il 2026 è raggiungere 1,7 GW di potenza installata, superando i 1,3 GW concordati con Bruxelles e quadruplicando il target iniziale del PNRR (400 MW). Il programma mira a ridurre la spesa energetica delle imprese agricole senza sottrarre terreno alla produzione alimentare.
Una dotazione complessiva da 8,5 miliardi
Con la nuova rimodulazione, le risorse complessive del PNRR per l’agricoltura ammontano a 8,5 miliardi di euro, così ripartiti:
- 3,6 miliardi nella dotazione iniziale del 2021
- 2,9 miliardi dalla rimodulazione del 2024
- 2 miliardi dalla rimodulazione del 2025
Questi fondi si sommano agli oltre 15 miliardi di euro investiti dal 2022 per lo sviluppo del sistema agricolo nazionale.
I risultati economici
Secondo i dati diffusi dal Masaf, il comparto agricolo ha registrato nel 2024 un +2% di valore aggiunto, contribuendo alla crescita del PIL nazionale.
Sul fronte commerciale, l’export agroalimentare ha raggiunto il record storico di 70 miliardi di euro, mentre le produzioni a Indicazione Geografica hanno generato oltre 20 miliardi di euro di fatturato, di cui 11 destinati ai mercati esteri.



















































































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