Raccolta dati e miglioramento genetico: dal MASAF oltre 22 milioni alle Regioni per il 2026

Il Ministero dell’Agricoltura impegna complessivamente 22,5 milioni di euro per il Programma 2026 delle attività di raccolta dati in allevamento finalizzate e connesse alla realizzazione dei programmi genetici. Le risorse sono ripartite tra le Regioni: oltre il 32% va alla Lombardia, seguita da Emilia-Romagna e Piemonte

27 Agosto, 2026

Oltre 22,5 milioni di euro per sostenere nel 2026 le attività di raccolta dati negli allevamenti collegate alla realizzazione dei programmi genetici. È quanto previsto da due decreti della Direzione generale dello sviluppo rurale del MASAF, con i quali vengono impegnate, attraverso due distinti capitoli di bilancio, le risorse statali destinate alle Regioni.

L’importo complessivamente disponibile ammonta a 22.506.095 euro, suddiviso in 8.343.960 euro sul capitolo 7637 e 14.162.135 euro sul capitolo 7638. I due provvedimenti completano quindi l’impegno delle risorse previste per il Programma delle attività di raccolta dati in allevamento finalizzate e connesse alla realizzazione dei programmi genetici per l’anno 2026.

La raccolta dati, il cuore dei programmi genetici

Il sistema trova il proprio riferimento nel decreto legislativo 52/2018 sulla disciplina della riproduzione animale. La norma prevede che le attività di raccolta dei dati in allevamento finalizzate alla realizzazione dei programmi genetici siano svolte dagli Enti selezionatori oppure, su loro delega, da soggetti terzi, anche con l’obiettivo di garantire specializzazione delle attività e terzietà rispetto ai dati e alla loro validazione.

Nei decreti viene inoltre richiamato il ruolo dell’Associazione Italiana Allevatori, riconosciuta per la realizzazione dei controlli delle attitudini produttive degli animali.

La raccolta sistematica delle informazioni provenienti dagli allevamenti rappresenta infatti uno degli elementi sui quali poggiano la valutazione delle performance degli animali e l’attuazione dei programmi genetici.

Lo stesso MASAF sottolinea inoltre che essendo legate ai cicli biologici degli animali, non possono subire interruzioni e devono proseguire con continuità durante l’anno. È proprio questa esigenza a motivare l’impegno delle risorse destinate a garantire continuità all’azione tecnica e amministrativa nel campo del miglioramento genetico e dei controlli della produttività animale.

Due capitoli di bilancio per complessivi 22,5 milioni

La quota di 8,34 milioni di euro proviene dal capitolo 7637, denominato “Somme da assegnare alle Regioni per interventi nel campo del miglioramento genetico del bestiame, con particolare riferimento alla tenuta dei libri genealogici ed ai controlli funzionali”.

A questa si aggiungono i 14,16 milioni di euro del capitolo 7638, per arrivare a una disponibilità statale complessiva di 22.506.095 euro per il Programma 2026.

Entrambi gli stanziamenti rientrano, nel bilancio del Ministero, nell’azione “Rilancio settore zootecnico e miglioramento genetico del bestiame”.

I decreti non costituiscono quindi un bando rivolto direttamente alle singole aziende agricole, ma impegnano le risorse a favore delle Regioni, secondo la ripartizione stabilita per il programma nazionale.

Alla Lombardia oltre 7,3 milioni

La distribuzione territoriale delle risorse mostra una forte concentrazione nelle Regioni con una maggiore incidenza delle attività interessate dal Programma.

La quota più elevata spetta alla Lombardia, alla quale viene attribuito il 32,51% del totale, pari complessivamente a 7.317.809 euro.

Seguono l’Emilia-Romagna, con il 12,66% e 2.849.147 euro, e il Piemonte, con il 12,17% e 2.738.740 euro. Al Veneto viene destinato il 7,04%, pari a circa 1,585 milioni di euro, mentre alla Campania il 5,56%, corrispondente a circa 1,252 milioni.

La ripartizione complessiva prevista dal MASAF è la seguente:

MASAF – Ripartizione risorse 2026 per raccolta dati in allevamento e programmi genetici
Fonte: D.M. impegno Cap. 7637 e D.M. impegno Cap. 7638 – MASAF, 2026
RegioneQuotaCap. 7637 (€)Cap. 7638 (€)Totale (€)
Abruzzo1.64%137,036.26 €232,590.52 €369,626.78 €
Basilicata1.95%162,439.48 €275,707.21 €438,146.69 €
Calabria2.56%213,864.32 €362,990.17 €576,854.49 €
Campania5.56%464,071.54 €787,664.83 €1,251,736.38 €
Emilia-Romagna12.66%1,056,299.04 €1,792,847.71 €2,849,146.74 €
Friuli-Venezia Giulia2.19%183,020.63 €310,639.42 €493,660.05 €
Lazio3.58%299,099.37 €507,658.92 €806,758.29 €
Liguria0.57%47,809.26 €81,146.27 €128,955.53 €
Lombardia32.51%2,713,020.99 €4,604,788.30 €7,317,809.29 €
Marche0.89%74,454.99 €126,371.84 €200,826.83 €
Molise0.72%60,431.05 €102,569.13 €163,000.18 €
Piemonte12.17%1,015,366.75 €1,723,373.66 €2,738,740.43 €
Puglia3.55%296,228.91 €502,786.90 €799,015.81 €
Sardegna3.72%310,551.50 €527,096.52 €837,648.03 €
Sicilia2.97%247,903.56 €420,764.68 €668,668.23 €
Toscana2.43%203,136.51 €344,781.94 €547,918.45 €
Trentino-Alto Adige0.00%0.00 €0.00 €0.00 €
Umbria1.39%116,133.46 €197,112.38 €313,245.84 €
Valle d'Aosta1.86%155,482.33 €263,898.88 €419,381.20 €
Veneto7.04%587,610.05 €997,345.72 €1,584,955.77 €
TOTALE100.00%8,343,960.00 €14,162,135.00 €22,506,095.00 €
Nota: il Totale regionale riporta la ripartizione complessiva ufficiale MASAF. In alcune Regioni può differire di pochi centesimi dalla somma dei due capitoli per effetto degli arrotondamenti.

Il Trentino-Alto Adige figura nella tabella con una quota pari a zero. Il motivo non è però riconducibile a un’esclusione dalle attività di selezione: i decreti ricordano infatti che, in base alla specifica disciplina finanziaria, le Province autonome di Trento e Bolzano non partecipano alla ripartizione di questi fondi statali.

Risorse per un’infrastruttura strategica della selezione animale

Dietro ai due decreti contabili c’è dunque un’attività particolarmente rilevante per il sistema zootecnico nazionale. Raccolta e validazione dei dati, controlli delle attitudini produttive e programmi genetici sono infatti strettamente collegati, e la continuità di queste attività costituisce uno dei presupposti per il funzionamento della selezione animale.

Il quadro normativo richiamato dal MASAF comprende anche il decreto del 19 giugno 2023 che disciplina criteri e modalità per la concessione dei contributi relativi alla costituzione e tenuta dei libri genealogici e alla determinazione della qualità genetica o della resa del bestiame, nell’ambito della normativa europea sugli aiuti nel settore agricolo.

Con i due nuovi provvedimenti vengono quindi impegnate per il 2026 tutte le risorse statali, pari a oltre 22,5 milioni di euro, destinate alle Regioni per assicurare la continuità delle attività di raccolta dati in allevamento connesse ai programmi genetici.

Fonte: MASAF

 

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