Sanità animale: in Gazzetta le modifiche ai decreti in vigore dal 6 febbraio 2025

Prossimamente in vigore le modifiche ai tre decreti legislativi che, dal 2022, hanno recepito la normativa europea in materia di sanità animale nel contesto nazionale

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24 Gennaio, 2025

A partire dal prossimo 6 febbraio entreranno in vigore le modifiche ai tre decreti legislativi che, dal 2022, hanno recepito la normativa europea in materia di sanità animale (Regolamento (UE) 429/2016), nel contesto nazionale. Gli aggiornamenti pubblicati in Gazzetta Ufficiale, introducono correzioni e integrazioni essenziali per rispondere alle mutate esigenze del settore e per rafforzare l’impianto legislativo con novità sia di natura tecnica che operativa, come dettagliate di seguito.

Sistema di Identificazione e Registrazione (D.lgs. 134)

Le modifiche introdotte al decreto 134 portano rilevanti novità in merito alla gestione del Sistema Informativo Nazionale per l’Anagrafe degli Animali (SINAC). In particolare, viene introdotto l’obbligo tassativo di comunicare tempestivamente qualsiasi variazione nei dati già registrati. Proprietari, detentori e operatori del settore sono quindi chiamati a un maggiore senso di responsabilità, essendo tenuti ad aggiornare il database entro i termini previsti. Il mancato rispetto di tali obblighi comporterà l’applicazione di sanzioni amministrative significative, che possono variare da 50 a 500 euro per ogni animale di cui i dati non risultino corretti o aggiornati.

Fauna selvatica ed esotica (D.lgs. 135)

Questo decreto introduce importanti modifiche volte a perfezionare le definizioni tecniche e a rafforzare i controlli autorizzativi e ispettivi, con particolare attenzione alle aree protette e alle mostre faunistiche permanenti che ospitano specie classificate come “pericolose”. Le nuove disposizioni mirano a garantire maggiore chiarezza normativa e una gestione più sicura di queste aree e delle specie coinvolte.

In particolare, per quanto riguarda i circhi e le mostre itineranti, sarà consentito mantenere gli animali già detenuti fino alla loro morte naturale, ma verrà imposto il divieto assoluto di acquisire nuove specie pericolose una volta che il decreto interministeriale avrà ufficialmente definito l’elenco di tali specie. Questa misura rappresenta un passo significativo verso la riduzione dell’impiego di animali pericolosi in contesti itineranti, con l’obiettivo di tutelare sia gli animali stessi che la sicurezza pubblica.

Nei giardini zoologici, il decreto introduce nuove norme per migliorare la biosicurezza, con lo scopo di prevenire la diffusione di malattie infettive, garantire condizioni igienico-sanitarie ottimali e promuovere il benessere degli animali. Tra le misure previste vi sono interventi strutturali e gestionali che mirano a innalzare gli standard di sicurezza e a proteggere la salute degli esemplari ospitati.

Infine, viene regolamentato anche il trattamento terapeutico degli animali sequestrati, stabilendo l’obbligo di sottoporli a cure veterinarie adeguate prima del loro trasferimento nei centri di recupero. Questa disposizione ha l’obiettivo di assicurare che gli animali, vittime di maltrattamenti o condizioni inadeguate, ricevano l’assistenza necessaria per garantirne la sopravvivenza e il recupero in ambienti più idonei.

Prevenzione e controllo delle malattie animali (D.lgs. 136)

Le modifiche più rilevanti introdotte da questo decreto rappresentano un significativo passo avanti nella gestione della salute pubblica e animale, delineando cambiamenti sostanziali nei principi, nelle regole e nelle procedure che governano il sistema di prevenzione delle malattie trasmissibili. Tra le novità principali vi è una riorganizzazione strutturale e operativa del Centro Nazionale di Lotta ed Emergenza, che include una revisione della composizione dell’Unità Centrale di Crisi, con l’obiettivo di migliorarne l’efficienza e la rapidità di intervento in situazioni di emergenza sanitaria. Anche il Gruppo Operativo Emergenze (GOE) viene aggiornato, rafforzando la sua capacità di coordinamento e intervento tempestivo a livello nazionale.

Un elemento di particolare rilievo è l’introduzione di un nuovo obbligo per le aziende sanitarie locali, che dovranno garantire un costante e tempestivo scambio di informazioni sui sospetti e sui casi confermati di malattie trasmissibili tra uomo e animale. Questo flusso informativo, che coinvolgerà anche i laboratori di analisi, è finalizzato a migliorare la capacità di risposta e prevenzione, favorendo una gestione integrata delle zoonosi e delle emergenze sanitarie.

I piani di sorveglianza nazionale vengono estesi e aggiornati, includendo malattie precedentemente non coperte e integrando controlli più completi che abbracciano non solo gli animali detenuti, sia terrestri che acquatici, ma anche le popolazioni di fauna selvatica. Questa integrazione è fondamentale per monitorare potenziali focolai e limitare la diffusione di patogeni in ecosistemi particolarmente vulnerabili.

Inoltre, il decreto interviene aggiornando in maniera significativa le disposizioni relative ai veterinari incaricati, attribuendo loro responsabilità più dettagliate nella gestione delle emergenze e nella sorveglianza delle malattie. Anche i laboratori di sanità animale vengono inclusi in questa riorganizzazione, con l’introduzione di nuovi standard per i protocolli diagnostici e per le analisi di laboratorio, in modo da garantire risultati più accurati e tempestivi. Infine, vengono rafforzate le misure di controllo per le malattie delle categorie A, B e C, prevedendo procedure specifiche per la prevenzione, il contenimento e l’eradicazione, in linea con le normative internazionali e le raccomandazioni degli organismi di settore.

L’entrata in vigore del provvedimento è attesa il prossimo 6 febbraio 2025.

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