Sicurezza alimentare e sanità veterinaria: le criticità del sistema dei controlli ufficiali

L’attività di audit cresce rispetto al 2024, ma resta sotto i livelli pre-pandemia. Carenza di personale, formazione e verifica dell’efficacia dei controlli tra i principali problemi rilevati

21 Settembre, 2026

Nel 2025 sono stati effettuati complessivamente 125 audit sulle Autorità competenti in materia di sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria: 30 condotti dal Ministero della Salute sui sistemi regionali e 95 realizzati da Regioni e Province autonome sulle Aziende sanitarie locali.

I dati emergono dalla relazione annuale sul sistema degli “audit a cascata”, previsto dall’articolo 6 del Regolamento (UE) 2017/625 per verificare la conformità, l’effettiva applicazione e l’adeguatezza dei controlli ufficiali.

Un’attività in ripresa

Rispetto al 2024, gli audit complessivi sono aumentati da 96 a 125. In particolare, quelli di settore sono passati da 89 a 117, mentre gli audit di sistema sono saliti da 7 a 8.

L’attività rimane tuttavia inferiore ai livelli precedenti alla pandemia: gli audit di settore realizzati nel 2025 rappresentano il 78% della media 2013-2019, mentre quelli di sistema si fermano al 29%.

Il Ministero aveva programmato 54 audit, ma ne ha portati a termine 30, tutti di settore. Le verifiche di sistema non sono state realizzate a causa dei cambiamenti organizzativi e di personale legati alla riorganizzazione ministeriale. Regioni e Province autonome hanno invece completato tutti i 95 audit programmati.

Le verifiche nella filiera zootecnica

Gli audit ministeriali hanno interessato 16 Regioni e Province autonome. Una parte rilevante delle verifiche ha riguardato la salute animale, con particolare attenzione ai programmi di controllo di tubercolosi, brucellosi, leucosi bovina enzootica e malattia di Aujeszky.

Nel settore degli alimenti di origine animale sono stati effettuati sette audit, compresi quelli sulla filiera del latte e dei prodotti lattiero-caseari in Alto Adige e Umbria. Altre verifiche hanno interessato carni e derivati, prodotti della pesca, mangimi, TSE e sottoprodotti di origine animale.

Il Ministero non ha invece svolto audit nei settori del benessere animale, dei farmaci veterinari e relativi residui e dei prodotti fitosanitari. Questi ambiti sono stati comunque inclusi nelle verifiche condotte dalle Regioni sulle ASL.

Personale ed efficacia dei controlli tra i punti deboli

Nel complesso, gli auditor hanno formulato 1.187 giudizi positivi, soprattutto in relazione a infrastrutture e attrezzature, programmazione dei controlli, coordinamento tra le Autorità, qualificazione del personale e capacità dei laboratori.

La relazione registra però anche 936 criticità e raccomandazioni. Tra gli aspetti più problematici figurano l’organizzazione e la disponibilità di risorse, le procedure documentate, la formazione, la programmazione e l’effettiva capacità di verificare l’efficacia dei controlli ufficiali.

Negli audit ministeriali sono emerse difficoltà nella copertura dei settori da controllare, nell’attuazione delle attività programmate e nella capacità di rilevare correttamente le non conformità. Ulteriori problemi riguardano il raggiungimento degli obiettivi qualitativi e quantitativi, i sistemi informativi e l’applicazione delle misure previste in caso di irregolarità.

La carenza di risorse umane viene indicata come causa diretta o indiretta di molte delle problematiche riscontrate, compresa la difficoltà delle amministrazioni a realizzare gli stessi audit previsti dalla normativa. Tra le altre cause ricorrenti figurano formazione insufficiente, problemi di organizzazione e coordinamento e carenze nelle procedure.

Il quadro restituisce quindi un sistema in graduale ripresa, ma ancora condizionato da limiti strutturali. La relazione sottolinea la necessità di approfondire le cause delle criticità e i loro collegamenti, affinché gli audit non si limitino a rilevare le carenze, ma aiutino le Autorità competenti a intervenire sui fattori che compromettono concretamente la qualità e l’efficacia dei controlli.

Fonte: Ministero della Salute, “Relazione sull’attività di audit 2025 in sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria”.

 

Da leggere - Settembre 2026

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