Tecnologie nutrizionali d’avanguardia: i Nano Vettori Liposomiali di Farmer

Dalla formulazione delle razioni alla somministrazione mirata dei principi attivi: le nuove frontiere della nutrizione di precisione passano anche dai nanovettori liposomiali. Il progetto Farmer e il contributo della ricerca accademica

29 Aprile, 2026

È ormai evidente e inevitabile che, quando si parla di nutrizione animale — clinica, funzionale o di base — non si possa prescindere dal concetto di nutrizione di precisione.

La nutrizione di precisione, anche definita precision feeding, consiste nel fornire esclusivamente i nutrienti necessari a soddisfare i fabbisogni dell’animale, con vantaggi evidenti in termini di costi, efficacia ed impatto ambientale.

Nell’ambito della nutrizione di base sono stati compiuti progressi significativi, al punto che oggi la quasi totalità delle razioni viene formulata utilizzando il cosiddetto Modello Cornell (CNCPS).

Diversa è la situazione per la nutrizione clinica e funzionale, ossia quando i nutrienti vengono impiegati con finalità preventive o “curative”: in questo ambito resta ancora molta strada da percorrere per evitare sovradosaggi — costosi e potenzialmente dannosi — o, al contrario, sottodosaggi che rendono l’intervento inefficace.

In questo contesto si inserisce l’attività dell’azienda Farmer di Porto Mantovano, che, dopo un lungo e intenso percorso di sviluppo tecnologico, è riuscita a industrializzare la tecnologia dei nanovettori liposomiali. Si tratta di strutture biologiche caratterizzate da un’elevata affinità con le membrane cellulari, in grado di veicolare anche dosaggi estremamente ridotti di principi attivi funzionali alla salute animale.

Questa tecnologia, coperta da brevetto e denominata Lipobox, consente ai vettori biologici di trasportare e rilasciare, in specifici tessuti, numerose molecole di interesse.

Per approfondire questo tema e comprendere le potenzialità applicative della tecnologia per allevatori e tecnici, abbiamo intervistato il gruppo di lavoro che ne ha curato lo sviluppo e la validazione sperimentale.

A tal fine sono stati coinvolti, per Farmer, il responsabile commerciale dott. Lorenzo Bosio e il responsabile ricerca e sviluppo ing. Dante Greco.

Per la parte accademica hanno partecipato il Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie dell’Università di Parma, nella persona della prof.ssa Clotilde Silvia Cabassi, il dott. Nicolò Mezzasalma (U.O. Malattie Infettive degli Animali), il prof. Federico Righi e la dott.ssa Marica Simoni del Laboratorio Analisi Mangimi.

Il lavoro si inserisce inoltre nel Dottorato di Ricerca in Scienze Medico-Veterinarie (XXXVII ciclo) del Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie dell’Università di Parma, nell’ambito del PON “Tematiche Green e dell’Innovazione”, con dottorando Nicolò Mezzasalma e tutor la prof.ssa Clotilde Silvia Cabassi e il prof. Federico Righi.

Per approfondire gli aspetti tecnici e applicativi della tecnologia, guarda l’intervista completa cliccando qui sotto.

Da leggere - Luglio 2026

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