Tutele per le denominazioni della carne e nuove norme di commercializzazione: la proposta della Commissione UE

La Commissione europea propone un pacchetto di modifiche al Regolamento (UE) n. 1308/2013: focus su proteine vegetali, marketing standard per carne e formaggi e gestione delle emergenze alimentari

carne varia
28 Luglio, 2025

Bruxelles guarda avanti e propone un aggiornamento strategico dell’OCM unica (Organizzazione Comune dei Mercati) attraverso un articolato intervento sul Regolamento (UE) n. 1308/2013. La proposta, presentata il 16 luglio 2025, rientra nel quadro della revisione della Politica Agricola Comune (PAC) post-2027 e mira a rafforzare settori strategici dell’agricoltura europea, con particolare attenzione alla trasparenza nel mercato, alla sicurezza alimentare, alla sostenibilità produttiva e alla tutela dei consumatori.

Denominazioni della carne: più trasparenza per i consumatori

Uno dei punti più dibattuti riguarda l’introduzione di disposizioni giuridiche specifiche per la tutela dei termini relativi alla carne, al fine di garantire una comunicazione chiara e non fuorviante sui prodotti alimentari. Secondo la proposta della Commissione, è necessario assicurare che i consumatori possano compiere scelte informate, soprattutto quando cercano caratteristiche nutrizionali tradizionalmente associate ai prodotti a base di carne.

Farm Europe ed Eat Europe hanno accolto favorevolmente la misura, definendola “una vittoria per agricoltori e consumatori”. Le due organizzazioni sottolineano che “trasparenza significa chiamare il cibo con il suo nome corretto” e lamentano l’assenza, nell’attuale proposta, di protezione per termini come hamburger, salsiccia e bistecca, già frequentemente utilizzati per prodotti sostitutivi.

La Commissione ha esplicitato l’intento di armonizzare a livello dell’UE la terminologia relativa ai prodotti a base di carne, allineandola a quanto già previsto per il settore lattiero-caseario.

Proteine vegetali e nuova “protein sector”

La proposta istituisce un nuovo settore proteico autonomo che sostituirà l’attuale settore dei foraggi essiccati. Lo scopo è incentivare la produzione interna di colture proteiche come soia e leguminose, riducendo la dipendenza dalle importazioni e rafforzando l’autonomia strategica dell’Unione. Sarà obbligatoria la riconoscibilità delle organizzazioni di produttori e delle organizzazioni interprofessionali nel settore, per rafforzare la filiera e migliorarne il valore.

Viene inoltre prevista la possibilità di introdurre standard di commercializzazione anche per le colture proteiche, per informare meglio i consumatori sull’origine e sulla qualità dei prodotti acquistati.

Standard di marketing anche per formaggi e carni

Il regolamento prevede anche la possibilità di adottare nuove norme di commercializzazione per formaggi, carne bovina, suina, ovina e caprina, al fine di garantire una base comune di qualità nel mercato interno e trasparenza sulla composizione dei prodotti. Queste misure si affiancano agli obiettivi di rafforzare la competitività dell’agroalimentare europeo e favorire scelte alimentari consapevoli.

Scorte alimentari strategiche: più preparazione alle crisi

Alla luce delle recenti emergenze, la Commissione propone di rafforzare la resilienza del sistema agroalimentare europeo. Gli Stati membri saranno tenuti a predisporre piani nazionali o regionali di preparazione e risposta, designare autorità competenti e partecipare a esercitazioni europee di stress test. Viene anche incoraggiata la creazione di riserve alimentari coordinate a livello UE, riducendo i rischi di distorsioni di mercato.

Revisione dell’“EU School Scheme” e altri interventi

La proposta interviene anche sul programma di distribuzione di frutta, verdura e latte nelle scuole (EU School Scheme), che dal 2028 sarà integrato nei Piani Nazionali e Regionali di Partenariato. Verranno introdotti criteri più stringenti per l’esclusione dei prodotti ricchi di zuccheri e grassi, promuovendo invece alimenti di origine UE e a maggiore sostenibilità ambientale e sociale.

Sono previste infine modifiche ai meccanismi di applicazione di dazi doganali aggiuntivi, per allinearli agli obblighi del WTO, e disposizioni per rafforzare il ruolo delle organizzazioni di produttori nel settore saccarifero.

La proposta COM(2025) 553 final rappresenta un aggiornamento significativo del Regolamento (UE) n. 1308/2013, con l’obiettivo di rendere il sistema agricolo europeo più competitivo, equo e resiliente. Le modifiche introdotte toccano settori cruciali come carne, formaggi, proteine vegetali, sicurezza alimentare e istruzione nutrizionale, tracciando una traiettoria che guarda con decisione alla sostenibilità e alla trasparenza del futuro agroalimentare europeo.

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