Blue Tongue, aggiornamenti sui focolai. La Sardegna torna in vetta

Arrivano a 1.086 i focolai confermati sul Bollettino Epidemiologico Nazionale Veterinario al 24 settembre 2025, con il sierotipo BTV-8 dominante. Interessate tutte le regioni eccetto la Valle d’Aosta, con un incremento esponenziale per il territorio sardo

24 Settembre, 2025

Il problema della Blue Tongue, estraneo al nostro Paese fino a venti anni fa, continua ad incidere in maniera importante sul settore zootecnico nazionale. Abbiamo già affrontato, nell’articolo “Blue Tongue da cambiamento climatico” del Prof. Emerito Giovanni Ballarini, le strategie di controllo legate alla sorveglianza sierologica, clinica ed entomologica oltre che alla vaccinazione degli animali; tuttavia la gestione resta complessa a causa della varietà di sierotipi, della presenza di fauna selvatica e della progressiva tropicalizzazione del clima italiano.

Ad oggi, 24 settembre 2025, i dati diffusi dal Bollettino Epidemiologico Nazionale Veterinario, ci pone di fronte ad un numero totale di 1489 focolai, di cui 1.086 confermati e 403 estinti.

Fonte: BENV 24 settembre 2025 ore 13.00

In particolare, oramai solamente la Valle d’Aosta non risulta interessata da focolai attivi, mentre le regioni che ne presentano più di 50 sono sei, guidate dalla Sardegna che nell’ultimo mese ha subito un’accelerazione di casi, che risultano essere 8 volte superiori rispetto a quelli registrati un mese fa (leggi qui l’aggiornamento del 26 agosto 2025). Di seguito la distribuzione e le variazioni rispetto a tale data:

RegioneFocolai attiviVariazione dal 26 agosto % sul totale attivo
Sardegna246+ 21422,6%
Lazio230+1721,2%
Abruzzo202- 3418,6%
Marche102- 79,4%
Friuli Venezia Giulia77+357,1%
Altre 14 regioni*230+ 7721,2%

* Umbria 62, Emilia-Romagna 42, Veneto 37, Campania 21, Toscana 20, Sicilia 18, Molise 14, Trentino Alto Adige 6, Puglia 3, Calabria e Lombardia 2, Liguria, Basilicata e Piemonte 1.

Oltre la Sardegna, colpisce l’incremento del Veneto che passa da 8 focolai a 37, ed il raddoppio della Toscana da 10 a 20.

Sul piano virologico si conferma il predominio del sierotipo 8 (BTV-8) con una presenza in 855 focolai tipizzati, seguito dal BTV-3 in 72 e dal BTV-4 in 57. Per 157 focolai, invece, ancora risulta sconosciuto il ceppo rilevato.

Il quadro clinico continua a colpire soprattutto la specie ovina con 957 allevamenti interessati, seguita dalla specie bovina con 75 aziende interessate, e da 47 caprine. Si annoverano anche specie minori come alpaca e lama (in 2 insediamenti produttivi), yack e  muflone (rispettivamente 1 allevamento ciascuno). Di seguito i dati ufficiali su capi presenti, malati e decessi da inizio anno:

Quale era la situazione lo scorso anno?

Come detto in apertura, vista la difficile gestione di questa malattia, legata alle diverse sfaccettature che la caratterizzano, potrebbe essere interessante confrontare i dati ad un anno di distanza dalla loro rilevazione. Dall’estrapolazione del solo numero di focolai confermati nei rispettivi mesi di agosto 2024 e settembre 2024 e 2025, questo è quanto emerge:

FOCOLAI CONFERMATI 2024 VS 2025
Mese20242025Variazione %
Agosto163842+ 417
Settembre2.4411.086- 55,51

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