Dermatite nodulare contagiosa: la Francia riapre alle esportazioni di bovini

Stabilizzazione dei focolai in Francia. In Italia il Ministero della Salute pubblica nuove FAQ

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11 Novembre, 2025

La gestione della dermatite nodulare contagiosa (Lumpy skin disease, LSD) entra in una nuova fase su entrambi i lati delle Alpi. In Francia, dopo le misure straordinarie introdotte a metà ottobre, il Ministero dell’Agricoltura guidato da Annie Genevard ha annunciato il 30 ottobre 2025 la ripresa delle esportazioni di bovini dal 1° novembre, in un quadro di “condizioni sanitarie controllate”. In Italia, a supporto degli allevatori e dei servizi veterinari impegnati nella risposta all’epidemia in Sardegna, il Ministero della Salute ha reso disponibili il 4 novembre 2025 nuove FAQ dedicate, centralizzando sul portale istituzionale informazioni, misure applicate e indicazioni su vaccinazione e adempimenti correlati.

In Francia, la decisione di riaprire anticipatamente gli scambi è maturata in seguito alla stabilizzazione della situazione epidemiologica: dal 18 ottobre non sono stati segnalati nuovi focolai al di fuori delle zone regolamentate, elemento che, secondo Parigi, conferma l’efficacia della strategia sanitaria. La ripartenza non equivale però a un “liberi tutti”. L’esecutivo ha vincolato i flussi a una sorveglianza rafforzata dei centri di raccolta e alla massima attenzione lungo la catena logistica, con controlli su strada confermati nelle aree soggette a restrizioni.

Due le finestre operative da tenere a mente per gli operatori francesi e per i partner commerciali: fino al 4 novembre i centri ubicati nelle zone ulteriormente regolamentate dal 18 ottobre hanno potuto riprendere attività solo previa dichiarazione alla prefettura e supervisione veterinaria nominata dal rappresentante del centro, responsabile del rispetto dei protocolli. Fino al 16 novembre tutti i centri di raccolta in Francia sono tenuti a notificare entro 24 ore, attraverso i consueti sistemi informativi, tutti i movimenti dei bovini in transito, a prescindere dalla destinazione. L’obiettivo dichiarato è elevare il livello di tracciabilità per garantire un’immediata capacità di risposta nel caso emergessero criticità.

Sul versante italiano, la priorità resta accompagnare la stagione di gestione dell’epidemia e della campagna vaccinale in Sardegna con strumenti informativi chiari e uniformi. Con l’aggiornamento del 4 novembre, il Ministero della Salute ha raccolto in un’unica sezione “Prevenzione e controllo delle malattie animali” dedicata alla LSD la scheda malattia e un set di FAQ esplicative. Le domande frequenti chiariscono il perimetro delle misure adottate ai sensi della normativa vigente, gli aspetti pratici della vaccinazione e i riscontri alle richieste pervenute dagli operatori titolari di stabilimenti bovini nei territori interessati. L’intento è duplice: migliorare l’accessibilità per i cittadini e accelerare le risposte agli operatori, riducendo incertezze applicative sul territorio.

Per la filiera italiana, che intrattiene rapporti commerciali intensi con la Francia, le novità di Parigi hanno un impatto immediato, soprattutto per gli scambi di bovini vivi e per i flussi connessi. La riapertura dal 1° novembre in contesto di “condizioni sanitarie controllate” attenua le tensioni sul mercato e ridà respiro ai programmi di movimentazione, ma richiede la massima diligenza documentale e l’allineamento alle finestre di notifica e ai protocolli applicati nei centri di raccolta francesi. In parallelo, l’aggiornamento informativo del Ministero della Salute offre agli allevatori italiani e ai veterinari uno strumento operativo per orientarsi tra obblighi, deroghe e cautele legate alla gestione della LSD, con un focus specifico sulla Sardegna e sulle campagne di immunizzazione in corso.

Fonte: Ministero dell’agricoltura francese; Ministero della salute italiano

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