FAO, nasce il Programma globale contro le malattie animali transfrontaliere

Un nuovo modello di governance e finanziamento per rafforzare la prevenzione, la sorveglianza e la risposta alle emergenze sanitarie, con un ruolo centrale dei singoli Paesi e il coordinamento centrale della FAO

veterinari-stalla
28 Luglio, 2026

Le malattie animali transfrontaliere (TAD) comportano gravi ripercussioni sulla sicurezza alimentare, sui mezzi di sussistenza, sulla salute pubblica e sul commercio, in particolare nei paesi a basso e medio reddito (LMIC). A seguito della richiesta formulata nel luglio 2025,  durante la 44ª sessione della Conferenza della FAO, di salvaguardare e rafforzare l’operato in materia di TAD, l’Organizzazione ha proposto l’istituzione del Programma di partenariato globale sulle malattie animali transfrontaliere (GPP-TAD).

Si tratta di un’iniziativa guidata e promossa dai singoli paesi, in cui la prevenzione e il controllo delle malattie prioritarie vengono rafforzati attraverso le Piattaforme di partenariato nazionali, che riuniscono governi, settore privato, produttori, fondazioni, organizzazioni di agricoltori e istituzioni finanziarie in un unico quadro nazionale.

Cosa prevede il Programma di partenariato

L’obiettivo del GPP-TAD è rafforzare e sostenere la capacità critica sviluppata in oltre 20 anni attraverso il Centro di emergenza della FAO per le malattie animali transfrontaliere ( ECTAD ). Questo programma introduce un nuovo modo di finanziare e sostenere l’azione collettiva sulle malattie animali transfrontaliere, rappresentando un cambiamento di paradigma fondamentale nel modo in cui la FAO supporta gli Stati membri.

Si è passati, infatti, da un approccio tradizionale, basato su singoli progetti, a una piattaforma integrata concepita come un bene pubblico globale, in cui i Paesi guidano l’attuazione, con un supporto tecnico aggiuntivo da parte della FAO, calibrato su esigenze e contesto locali. Gli hub regionali coordineranno le azioni transfrontaliere, ovvero l’ambito in cui le malattie animali causano i danni maggiori e in cui nessun singolo Paese può agire da solo.

Il GPP-TAD si articola in cinque aree di intervento:

  1. prevenzione e controllo progressivo delle malattie;
  2. sorveglianza digitale, allerta precoce e innovazione nella salute animale;
  3. preparazione e azione preventiva basata sul rischio;
  4. risposta coordinata alle emergenze;
  5. rafforzamento dei quadri normativi, dei partenariati e dei meccanismi di finanziamento.

Il programma prevede un sistema di governance globale, con un Comitato direttivo e un gruppo consultivo tecnico, e un modello di finanziamento fondato sulla responsabilità condivisa, che combina contributi dei Paesi partecipanti, partner per lo sviluppo, istituzioni finanziarie internazionali e settore privato, con l’obiettivo di garantire investimenti sostenibili e prevedibili nella salute animale.

Fonte: FAO – Food and Agriculture Organization of The United Nations

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