Lombardia: nuovo bando da 1,2 milioni per l’acquisto di macchinari “anti-emissioni”

L'assessore Beduschi annuncia la terza apertura del Bando Agromeccanici. Dal 2 dicembre sarà possibile presentare domande per l'acquisto di tecnologie e soluzioni per una migliore gestione degli effluenti zootecnici

17 Novembre, 2025

Regione Lombardia continua a puntare sulla sostenibilità in agricoltura con un nuovo bando dedicato alle imprese agromeccaniche, che mette a disposizione 1,2 milioni di euro per supportare investimenti in tecnologie e processi innovativi capaci di ridurre le emissioni e migliorare la gestione delle risorse naturali. Ad annunciarlo è l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

L’obiettivo – dichiara l’assessore Beduschi – è duplice: rafforzare la competitività delle imprese e al tempo stesso favorire una transizione ecologica concreta, che contribuisca al miglioramento della qualità di aria e acque e alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico”.

Il bando sostiene l’acquisto di:

  • macchinari per la distribuzione intelligente degli effluenti zootecnici,
  • apparecchiature per l’analisi dei nutrienti e software gestionali per la distribuzione localizzata,
  • impianti di trattamento del digestato o degli effluenti che consentano il recupero di elementi nutritivi e la riduzione dei volumi.

Con i precedenti bandi del 2021 e 2023 dedicati alle imprese agromeccaniche Regione Lombardia ha finanziato 25 progetti per un complessivo aiuto di 2,3 milioni di euro già liquidati.

Il contributo è a fondo perduto fino al 40% delle spese ammissibili, per un massimo di 300.000 euro per impresa.

Le domande potranno essere presentate dal 2 dicembre fino al 2 febbraio 2026 alle ore 12 sulla piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia (www.bandi.regione.lombardia.it).

Gli agromeccanici – prosegue Beduschi – svolgono un ruolo decisivo per la modernizzazione delle nostre campagne. Per questo li sosteniamo, premiando chi sceglie macchinari e tecnologie che migliorano la gestione degli effluenti, riducono le emissioni e rafforzano la competitività delle imprese”.

Questo intervento – conclude – è un altro passo verso un’agricoltura lombarda sempre più rispettosa dell’ambiente e della circolarità delle risorse. Un tassello importante anche per arrivare, finalmente, alla chiusura delle infrazioni europee dovute alla direttiva Nitrati, grazie a un lavoro che mette insieme innovazione, responsabilità e visione di sistema”.

 

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