Pratiche agroecologiche nell’allevamento del bovino: una collana di manuali

Sei volumi, schede tecniche e video tutorial gratuiti offrono strumenti pratici e conoscenze teoriche per supportare consulenti e allevatori nella gestione agroecologica del bestiame

frisona-pascolo
9 Dicembre, 2025

Introduzione

La collana “Pratiche agroecologiche nell’allevamento del bovino” è articolata in 6 volumi a stampa, decine di schede tecniche di approfondimento online e una playlist di 9 tra video tutorial e brevi documentari, visibili sul canale YouTube di Veneto Agricoltura che hanno fino ad oggi segnato circa 13.000 visualizzazioni (guarda qui!).

La collana si rivolge in primis a consulenti agricoli, zootecnici, agronomi, medici veterinari ed allevatori e, in generale, a tutti i soggetti dell’AKIS (Agriculture Knowledge and Innovation System) ovvero ricercatori, operatori pubblici, ecc. I testi quindi adottano un linguaggio accessibile alle diverse competenze e forniscono gli strumenti per condividere conoscenze ed esperienze. La sfida dell’agroecologia è la transdisciplinarietà: creare contenuti nuovi dal confronto tra diverse discipline.

L’ottavo principio dell’agroecologia è la co-creazione della conoscenza: “promuovere la co-creazione e la condivisione orizzontale delle conoscenze, incluse le innovazioni locali e scientifiche, specialmente attraverso lo scambio tra agricoltori”.

L’opera è focalizzata sui contesti produttivi dell’allevamento bovino (da carne e da latte) per i quali colma una carenza formativa in ordine sia alle basi teoriche che ai metodi di applicazione in campo delle pratiche agroecologiche. La collana contiene più di 500 riferimenti bibliografici.

La scrittura dei manuali ha seguito un modello di tipo partecipativo, tramite confronti di gruppo e processi di scrittura condivisa, ed attraverso i metodi della ricerca-azione partecipativa e dei focus-group. Il progetto ha coinvolto, sotto il coordinamento scientifico di Francesca Pisseri, 38 autori ed autrici di discipline ed esperienze diverse (agronomi, medici veterinari, zootecnici, ricercatori e docenti universitari, professionisti consulenti, allevatori, esperti di clima, medici veterinari microbiologi, clinici, parassitologi, esperti di nutrizione animale, agronomi esperti in foraggere, in lavorazioni del suolo ecc.), di cui molti appartenenti alla Associazione Italiana di Agroecologia e al gruppo Agroecovet, producendo materiali omogenei e coordinati con approccio transdisciplinare.

I manuali presentano un set di strumenti applicabili in differenti misure e modalità a seconda dei contesti produttivi, ambientali e territoriali. Si tratta quindi di strumenti utilizzabili in modo più o meno graduale, in allevamenti biologici, in sistemi estensivi ed in sistemi intensivi. La messa in opera non è standardizzata e ciascuna azienda e consulente può trovare diverse e specifiche soluzioni.

Un importante contributo è stato offerto dal gruppo di aziende private che hanno partecipato al “Progetto Pascolamento Sostenibile”, promosso da Veneto Agricoltura Unità Organizzativa Colture Estensive ed Allevamenti, e che ha visto alcuni imprenditori agrozootecnici applicare innovazioni e confrontarsi tra loro.

L’approccio agroecologico è di tipo sistemico: i diversi aspetti vanno collegati, per esempio la salute degli animali e la salute del suolo, la pianificazione dei boschi e del piano alimentare degli animali, quella dell’allevamento con le sue implicazioni sociali e territoriali.

L’apprendimento in agroecologia si deve collegare ad aspetti esperienziali (Francis et al., 2011), quindi la parte testuale è arricchita da casi studio, esempi e box tematici.

L’iconografia (foto, schemi, figure, ecc.), per lo più originale, è progettata per favorire il richiamo dei contesti di riferimento e la memorizzazione.

Al fine di stimolare il processo di apprendimento, al termine di ogni capitolo viene proposto un set di domande che inducono il lettore a riflettere su quanto letto e a riportarlo alla sua esperienza professionale, mentre un glossario facilita la comprensione dei termini più tecnici.

Primo Volume

Il primo volume della collana (qui) “Pratiche agroecologiche nell’allevamento del bovino” introduce i principi dell’agroecologia, presentandola come approccio integrato che mette in relazione salute animale, ambiente ed equilibrio aziendale. Vengono illustrati i principi fondanti, tra cui la valorizzazione delle risorse locali, la riduzione degli input esterni e la centralità del benessere animale.

Un tema centrale è quello dell’antibiotico-resistenza, analizzato alla luce del concetto di One Health, che evidenzia il legame stretto tra salute umana, animale ed ecosistemi. Il volume affronta poi la biosicurezza come strumento chiave di prevenzione, indispensabile per ridurre il rischio di malattie e contenere l’uso di farmaci. Infine, spazio è dato alle terapie non convenzionali, come fitoterapia e omeopatia, che possono integrare le pratiche veterinarie tradizionali in un’ottica di sostenibilità. In questo modo il testo propone una visione innovativa della salute animale, basata su prevenzione, equilibrio ecologico e responsabilità sociale.

Secondo Volume

Nel secondo volume della collana (qui) si affronta il tema dei cambiamenti climatici, analizzando il doppio legame tra allevamento e ambiente. Da un lato viene descritto il contributo del settore zootecnico alle emissioni climalteranti; dall’altro vengono proposte strategie agroecologiche per ridurre l’impatto, come la gestione sostenibile dei reflui e l’uso più efficiente delle risorse aziendali.

Particolare attenzione è rivolta agli effetti dei cambiamenti climatici sugli animali: lo stress da calore e le sue conseguenze sul benessere e sulla produttività, così come la diffusione di nuove malattie infettive legata alla comparsa di vettori emergenti. Il testo valorizza il ruolo della biodiversità agricola, con l’esempio dei pascoli arborati che garantiscono ombreggiamento e servizi ecosistemici. Anche la diversità genetica delle razze bovine viene presentata come risorsa fondamentale per aumentare la resilienza degli allevamenti.

Terzo Volume

Nel terzo volume della collana (qui) viene approfondito il tema del pascolo come cardine dell’allevamento agroecologico. L’introduzione tratta l’etologia del bovino al pascolo e la dinamica della ricrescita erbacea, spiegando come il pascolo possa essere una risorsa produttiva e sostenibile se gestito con un carico animale adeguato, mentre un eccesso di animali compromette fertilità e qualità del cotico. Ampio spazio è dedicato ai piani di pascolamento: si affronta la gestione razionale dei sistemi di pascolo, la creazione di una catena di pascolamento e l’organizzazione e gestione di sistemi silvopastorali e agrosilvopastorali tramite tecniche di agroforestazione.

Vengono illustrate le modalità di progettazione, supportate da casi reali in aziende agricole, con particolare attenzione all’individuazione di biomarcatori della qualità del pascolo osservabili direttamente sul campo. Il volume propone anche una descrizione dei sistemi silvopastorali e agrosilvopastorali, come il pascolo arborato o in bosco, evidenziandone i benefici ecologici ed economici. Un’ultima sezione affronta la gestione agroecologica delle parassitosi, descrivendo i cicli di sviluppo dei principali parassiti, le tecniche di diagnostica parassitologica ed il ruolo del pascolo turnato nella prevenzione delle parassitosi gastrointestinali del bovino.

Pascolo razionale a rotazione
L’applicazione pratica del pascolo razionale a rotazione prevede la suddivisione degli appezzamenti a pascolo in numerosi settori (o parcelle/lotti) ed il loro utilizzo in successione. Ciò permette di ottimizzare la disponibilità e la qualità del foraggio, preservando la fertilità del cotico erboso. Questa tecnica fornisce anche importanti benefici ambientali: favorisce biodiversità vegetale, contribuisce al sequestro di carbonio nel suolo, migliora la ritenzione idrica e riduce il rischio di erosione. Maggiori dettagli sono disponibili nel terzo manuale della collana Pratiche agroecologiche nell’allevamento del bovino (pagine 20-27). Nelle praterie permanenti, caratterizzate da elevata biodiversità, le diverse specie foraggere, con cicli di crescita complementari, permettono di mantenere alta la qualità del pascolo per tempi prolungati. Esperienze in America Latina e in Europa hanno evidenziato come il Pascolo Razionale secondo la metodica Voisin possa accrescere la capacità di carico dei pascoli e la produttività aziendale, riducendo i costi per litro di latte prodotto e migliorando la redditività complessiva (Pinheiro Machado Filho et al., 2021).

Quarto Volume

Il quarto volume (qui) descrive ed approfondisce con sistematicità le caratteristiche peculiari dei foraggi ed il contesto ambientale in cui sono inseriti, nella fattispecie prati e pascoli, di cui vengono evidenziati la composizione e le tecniche agronomiche da mettere in atto per ottenere una gestione ottimale. Particolare rilievo è dato al positivo contributo degli ambienti prativi alla biodiversità ecologica, tale da arricchire e rendere più resilienti e produttivi questi ecosistemi. A completamento, si descrivono anche le foraggere temporanee ed i principali erbai, visto il loro importante ruolo nel foraggiamento del bovino.

Quinto Volume

È qui analizzata la gestione alimentare del bovino nella sua complessità ed articolazione, focalizzandone i parametri di riferimento per una copertura ottimale dei fabbisogni degli animali in ogni fase della loro vita produttiva, nel rispetto delle peculiarità proprie di ogni categoria (produzione di carne e/o di latte). All’inquadramento teorico del tema si affiancano la presentazione di casi-studio concreti, l’analisi delle maggiori patologie di origine alimentare e la metodologia per valutare economicamente costi e benefici di programmi nutrizionali basati sull’alimentazione foraggera — di cui si forniscono inoltre strumenti concreti per una elaborazione coerente con i territori di appartenenza.

Il pascolo: efficienza nutrizionale e risparmio economico
Se il pascolo è stato visto per tanto tempo come un ricordo sbiadito di una zootecnia che non c’è più, negli ultimi anni se ne è recuperato il senso e l’utilità plurifattoriale (tecnica, economica, ambientale), anche in pianura. Tutte le aziende dispongono di appezzamenti prossimi alla stalla: grazie alla sua applicazione modulare ed a nuove tecniche di pascolamento (turnato, razionale, guidato,…), è possibile gestire in parte l’alimentazione del bestiame usufruendo delle essenze foraggere direttamente in campo. L’attenta individuazione dei fabbisogni degli animali, unita alla gestione ottimizzata del cotico erboso, permettono di coprire le necessità nutrizionali di tutte le categorie che si sceglie di destinare al pascolo (vacche in lattazione; asciutte; manze; bovini in fase di ingrasso; …). Nello stesso tempo, avremo effetti collaterali estremamente positivi, come terreni rigenerati e più resilienti agli stress stagionali. Non ultimo, un calo dei costi alimentari e di gestione. Come sostengono le aziende che hanno implementato piani di pascolamento territoriale, “il bovino è la macchina nettamente più economica per raccogliere i foraggi in campo!”

Sesto Volume

Il volume conclusivo della Collana (qui) accompagna chi volesse incamminarsi verso un’organizzazione di tipo agroecologico nel proprio allevamento: come costruire il progetto e come programmare la transizione, approfondendo anche aspetti di etologia del bovino e temi legati alla sicurezza sul lavoro, per ottimizzare le dinamiche aziendali. La condivisione di esperienze di chi già opera seguendo la filosofia agroecologica completa il volume, rendendolo un ideale e pratico vademecum per muoversi con efficacia nella direzione scelta.

I sei volumi sono disponibili in formato stampa tipografica richiedendoli gratuitamente a Veneto Agricoltura (info@venetoagricoltura.org). I manuali in PDF sono inoltre gratuitamente scaricabili dal sito (clicca qui!).

Veneto Agricoltura (Agenzia veneta per l’innovazione), ente strumentale della Regione del Veneto, ha realizzato nell’ambito dell’Intervento 2.3.1 “Formazione dei consulenti” del Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020 un progetto integrato articolato in corsi di formazione e nella collana manualistica di cui trattiamo, coordinato da Stefano Barbieri.

Autori:

Stefano Pozzetti – Medico Veterinario, Consulente in Alimentazione e Nutrizione dei Ruminanti, Associazione Italiana di Agroecologia (AIDA), Gruppo Agroecovet

Andrea Francesio – Medico Veterinario, libero professionista, Gruppo Agroecovet

Francesca Pisseri – Medica Veterinaria agroecologa, Associazione Italiana di Agroecologia (AIDA), Gruppo Agroecovet

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Da leggere - Luglio 2026

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