Stretta sui controlli su prodotti agroalimentari e bestiame importati in UE

Per combattere l'arrivo di prodotti alimentari, animali e vegetali che non rispettano gli standard UE, la Commissione ha annunciato un rafforzamento dei controlli alle frontiere dell’Unione e nei Paesi terzi. Un'attenzione particolare sarà riservata ai residui di pesticidi

cibi-freschi
15 Dicembre, 2025

Lo scorso 9 dicembre la Commissione europea ha annunciato il rafforzamento dei controlli alle frontiere e nei paesi terzi sui prodotti alimentari, animali e vegetali che entrano nell’UE attraverso una serie di misure.

Queste garantiranno che i cittadini dell’UE continuino a beneficiare dei massimi livelli di sicurezza alimentare, mentre i produttori dell’UE godranno di condizioni di parità rispetto ai loro concorrenti globali.

Le misure annunciate sono una risposta agli impegni presi nella Visione per l’agricoltura e l’alimentazione e consistono in:

  • Un aumento del 50% del numero di audit effettuati nei paesi extra-UE nei prossimi due anni, mantenendo al contempo inalterato il livello di controllo nei paesi dell’UE;
  • Un aumento del 33% degli audit dei posti di controllo di frontiera europei, per verificare che gli Stati membri effettuino ispezioni in linea con i requisiti dell’UE;
  • Un monitoraggio più attento delle merci e dei paesi non conformi, con una frequenza dei controlli aumentata secondo necessità;
  • Un sostegno della Commissione agli Stati membri che effettuano questi controlli aggiuntivi;
  • L’istituzione di una task force UE dedicata per rendere più efficienti i controlli sulle importazioni, che si concentrerà in particolare sui residui di pesticidi, sulla sicurezza di alimenti e mangimi, e sul benessere degli animali. Sarà inoltre valutata un’azione di monitoraggio coordinata dell’UE su specifici prodotti importati;
  • La formazione di circa 500 membri del personale delle autorità nazionali sui controlli ufficiali, attraverso un programma UE dedicato;
  • Norme aggiornate sull’importazione di prodotti con tracce di pesticidi particolarmente pericolosi vietati nell’UE, in linea con gli standard internazionali recentemente aggiornati.

Proteggere la sicurezza degli alimenti consumati nell’UE è una delle mie principali responsabilità – ha dichiarato Olivér Várhelyi, Commissario per la Salute e il Benessere degli Animali. – Questo vale non solo per i prodotti realizzati all’interno della nostra Unione, ma anche per quelli che importiamo. In qualità di principale operatore commerciale mondiale di prodotti alimentari, l’UE deve garantire che qualsiasi prodotto animale, vegetale o alimentare proveniente da altri paesi soddisfi i nostri rigorosi standard di salute e sicurezza. Le misure odierne rafforzeranno e modernizzeranno ulteriormente il nostro già solido sistema di controlli ufficiali, a vantaggio dei cittadini, degli agricoltori e delle aziende dell’UE.

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