Cresce dell’1.3% la produzione di latte bovino in Europa, ma molto meno in Italia
L'aumento della produzione nelle prime 5 nazioni europee per latte bovino non coincide con un'eguale crescita italiana, secondo il Milk Market Observatory della Commissione europea

Secondo quanto riportato dal Milk Market Observatory della Commissione europea, la produzione di latte vaccino in Europa è cresciuta dell’1,3% nel periodo gennaio – novembre 2025 rispetto all’anno precedente. Come è chiaramente visibile dal grafico, questa crescita iniziata a marzo ha registrato un’impennata a luglio.

In Italia, per il medesimo periodo, la crescita produttiva è stata dello 0,7%.

Per quanto riguarda gli altri grandi produttori di latte europei, la crescita è stata, mediamente, per la Germania dello 0.3%, con un brusco incremento iniziato a luglio; per la Francia dell’1.5%, con un’impennata a luglio; per l’Olanda dell’1.5%, in crescita da luglio; e per la Polonia del 2.9%, a partire da giugno 2025.
Sicuramente l’anomalo e sincronizzato aumento della produzione di latte bovino da luglio a novembre 2025 nelle 5 nazioni europee più produttive ha creato le condizioni favorevoli per incentivare l’importazione di latte in Italia. Difatti, la crescita c’è stata anche nel nostro paese, tuttavia non così marcata e tale da giustificare le disdette dei contratti e i mancati ritiri.
Diverso sarebbe questo commento se all’impennata produttiva si fosse unito il crollo dei consumi, al cui contrasto sarebbero utili un contenimento dei prezzi e una campagna di rassicurazione sull’eticità della produzione da rivolgere ai consumatori.
Certo è che poco si fa in pratica per mettere in sicurezza il latte italiano, destinato ai prodotti lattiero-caseari italiani che dichiarano in etichetta l’origine del latte.



















































































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