Approvato il nuovo Piano Nazionale per le Emergenze Epidemiche
Approvato in Conferenza Stato-Regioni lo schema di decreto del Ministero della Salute che aggiorna il Piano nazionale per le emergenze epidemiche veterinarie, fermo al 2014

“Si tratta di un passaggio importante che rafforza la capacità del Paese di prevenire e gestire le malattie animali trasmissibili, anche alla luce del quadro normativo europeo e dell’esperienza maturata negli ultimi anni – ha dichiarato Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato alla Salute, sul suo profilo Linkedin. – Il Piano definisce un modello più strutturato e coordinato di intervento, con particolare attenzione a patologie ad alto impatto come peste suina africana, afta epizootica e influenza aviaria, puntando su sorveglianza precoce, biosicurezza e rapidità di risposta“.
“Un lavoro condiviso con Ministeri, Regioni e territori – ha proseguito – per garantire un sistema sempre più efficace nella tutela della salute animale, della sicurezza alimentare e, in un’ottica One Health, della salute pubblica“.
Il PNE 2026-2030
Il documento, elaborato dal Ministero della Salute, va ad aggiornare e sostituire la precedente versione del 2014, allineando la normativa nazionale in materia di prevenzione e controllo delle malattie animali trasmissibili agli animali o all’uomo alle disposizioni del regolamento UE 2016/429 del 9 marzo 2016.
L’articolo 43 del regolamento europeo prevede infatti che gli Stati membri, previa adeguata consultazione di esperti e parti interessate pertinenti, elaborino e tengano aggiornati piani di emergenza e, se necessario, manuali di istruzioni dettagliati, recanti le misure da adottare nei singoli territori in caso di comparsa di una malattia di categoria A (malattie che non si manifestano normalmente nell’Unione e che non appena individuate richiedono l’adozione immediata di misure di eradicazione) o, eventualmente, di una malattia emergente, al fine di garantire un livello elevato di sensibilizzazione, preparazione e capacità di lanciare una risposta rapida alle malattie.
In particolare, gli obiettivi del PNE per il quinquennio 2026 – 2030 sono:
- garantire un livello elevato di preparazione alla gestione delle emergenze da parte delle autorità competenti su tutti i livelli;
- consentire la messa in atto di azioni rapide, uniformi e coordinate per impedire la diffusione sul territorio nazionale di malattie di categoria A o emergenti, e pervenire quanto prima alla loro piena eradicazione;
- definire i ruoli delle Autorità competenti e di ulteriori Amministrazioni e Enti coinvolti nella preparazione e nella gestione di un’emergenza;
- definire le fasi della gestione dell’emergenza sanitaria e le relative attività da implementare in ciascuna di esse, dalla preparazione al post emergenza;
- definire le procedure per garantire l’accessibilità alle strutture, ai laboratori, alle attrezzature, al personale, ai fondi di emergenza e a tutte le ulteriori risorse necessarie per l’eradicazione rapida ed efficace delle malattie degli animali terrestri e acquatici.
I manuali operativi
Il documento è corredato da nove manuali operativi specifici per la gestione di ciascuna delle seguenti malattie:
- afta epizootica
- peste suina classica e africana nei suini detenuti
- peste suina africana in popolazioni di suini selvatici
- influenza aviaria ad alta patogenicità
- peste equina
- rift valley fever
- lumpy skin disease
- peste dei piccoli ruminanti
- vaiolo degli ovini e vaiolo di caprini
Resta ora la sfida dell’attuazione concreta, che richiederà coordinamento, risorse adeguate e il coinvolgimento di tutti gli attori del settore.



















































































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