Prezzi alimentari, Mimit e Masaf avviano un tavolo tecnico con la Gdo
Obiettivo dell’iniziativa è monitorare l’andamento dei prezzi dei prodotti di largo consumo e prevenire possibili fenomeni speculativi legati alle tensioni geopolitiche internazionali. Nei prossimi giorni previsti confronti anche con industria alimentare e associazioni agricole

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste hanno avviato un confronto con la Grande Distribuzione Organizzata per rafforzare il monitoraggio sulla formazione dei prezzi lungo la filiera agroalimentare.
L’incontro, svoltosi il 13 maggio presso il Mimit e presieduto dai ministri Adolfo Urso e Francesco Lollobrigida, ha coinvolto i rappresentanti delle principali sigle della Gdo, tra cui ANCC-Coop, Federdistribuzione, Confcommercio, ANCD Conad e Fiesa-Confesercenti. Al centro del confronto, i possibili effetti inflattivi collegati al protrarsi della crisi nello Stretto di Hormuz e le ricadute sui prezzi dei beni di largo consumo.
Dal confronto è emersa la decisione condivisa di istituire un tavolo tecnico incaricato di definire un paniere rappresentativo dei consumi delle famiglie italiane, monitorandone nel tempo l’andamento dei prezzi per individuare eventuali anomalie o distorsioni lungo la filiera.
Secondo il ministro Urso, l’obiettivo è agire “con tempestività e responsabilità” per monitorare i fattori produttivi e prevenire dinamiche che possano incidere sui prezzi finali, salvaguardando il potere d’acquisto delle famiglie e la stabilità del mercato.
Il ministro Lollobrigida ha invece sottolineato l’attenzione del Governo verso i fenomeni speculativi e la necessità di garantire una più equa distribuzione del valore generato lungo la filiera agroalimentare. Il titolare del Masaf ha inoltre annunciato ulteriori incontri con industria alimentare e associazioni agricole per approfondire le dinamiche di formazione dei prezzi e definire strumenti di controllo e prevenzione.
Per il comparto agro-zootecnico, il tema della trasparenza nella costruzione del prezzo finale resta particolarmente rilevante in una fase caratterizzata da volatilità dei mercati, aumento dei costi energetici e forte pressione sui margini delle imprese agricole e zootecniche.
Fonte: Masaf



















































































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