Macellazioni rituali: il Ministero ribadisce l’obbligo degli impianti autorizzati
In vista della Festa del Sacrificio, la DGSA richiama Servizi Veterinari e operatori al rispetto del Regolamento 1099/2009 e chiede la trasmissione dei siti autorizzati entro il 30 maggio

Le macellazioni rituali possono essere effettuate esclusivamente negli impianti di macellazione autorizzati, anche quando si tratta di attività sporadiche o legate a ricorrenze religiose. A ribadirlo è la Direzione Generale della Salute Animale del Ministero della Salute in una circolare dedicata alle misure operative da applicare durante la “Festa del Sacrificio”, in programma quest’anno dalla sera del 26 maggio a sabato 30 maggio.
Il richiamo riguarda un ambito particolarmente delicato, in cui libertà religiosa, sicurezza alimentare, controllo ufficiale e benessere animale devono essere gestiti all’interno di un quadro normativo chiaro. La nota fa riferimento all’art. 4, comma 4, del Regolamento (CE) n. 1099/2009, che consente una deroga alle modalità ordinarie di abbattimento per le macellazioni prescritte da riti religiosi, ma non supera l’obbligo di svolgere tali operazioni in strutture autorizzate e sotto controllo veterinario.
La DGSA ha trasmesso alle autorità competenti una specifica modulistica per supportare l’organizzazione delle attività, la verifica degli impianti e la rendicontazione finale. Ai Servizi Veterinari viene richiesto di inviare entro il 30 maggio l’elenco dei siti autorizzati, insieme alla scheda relativa ai capi ammessi alla macellazione. La documentazione dovrà essere trasmessa agli indirizzi indicati dal Ministero.
La circolare attribuisce un ruolo centrale anche al Veterinario Ufficiale, chiamato a garantire che le operazioni avvengano nel rispetto della deroga prevista dalla normativa europea e delle condizioni di benessere animale. La modulistica allegata comprende infatti istruzioni per la valutazione degli impianti, indicazioni operative per l’OSA, raccolta dati a conclusione dell’attività e autorizzazione dei capi.
Particolare attenzione viene riservata anche alle attrezzature utilizzate. Il Ministero richiede, insieme alla rendicontazione finale, l’invio di fotografie delle gabbie autorizzate nei singoli impianti, preferibilmente con e senza animale all’interno, precisando che non devono essere inquadrati gli operatori, nel rispetto della privacy.
La nota è stata trasmessa anche al Ministero dell’Interno, per quanto di competenza e per la diffusione a livello territoriale, oltre che agli Assessorati regionali alla Sanità, ai Servizi Veterinari, ad ANCI, CO.RE.IS Italia, associazioni di categoria, FNOVI e AMVI.
Il messaggio operativo è quindi netto, la deroga riconosciuta per le macellazioni rituali non equivale a una liberalizzazione delle modalità di abbattimento. Anche in occasione della Festa del Sacrificio, le attività devono rimanere dentro un perimetro autorizzato, tracciabile e controllato, a tutela degli animali, degli operatori e dell’intera filiera.
Fonte: Ministero della Salute – Direzione Generale della Salute Animale, Circolare “Regolamento (CE) n. 1099/2009 – Indicazioni operative riguardanti le misure da mettere in atto durante la Festa del Sacrificio – Macellazioni rituali”



















































































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