Vaiolo ovicaprino in Romania: l’UE blocca le movimentazioni verso gli altri Stati membri

Dopo la scoperta di nuovi focolai nella contea di Mureș, la Commissione europea amplia le zone soggette a restrizioni e vieta fino al 31 luglio 2026 gli spostamenti di ovini e caprini dalla Romania verso il resto dell'Unione

ovini-pecore
8 Giugno, 2026

La Commissione europea ha adottato una nuova decisione di emergenza per contenere la diffusione del vaiolo ovicaprino in Romania, rafforzando le misure già in vigore e introducendo un divieto temporaneo di movimentazione degli animali verso gli altri Stati membri dell’Unione europea.

La Decisione di esecuzione (UE) 2026/1217, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 5 giugno u.s., modifica infatti il precedente provvedimento adottato a maggio a seguito della comparsa di focolai della malattia nel Paese.

Il nuovo intervento si è reso necessario dopo che le autorità rumene hanno notificato alla Commissione, il 15 e il 18 maggio, due ulteriori focolai di vaiolo ovicaprino nella contea di Mureș, al di fuori delle aree già sottoposte a restrizioni. Secondo Bruxelles, la situazione epidemiologica presenta ancora elementi di incertezza e vi è il rischio che il virus possa essersi diffuso in altre zone senza essere stato individuato tempestivamente.

Per questo motivo la Commissione ha disposto l’ampliamento delle zone di protezione e sorveglianza già esistenti e l’istituzione di ulteriori aree soggette a restrizioni nelle contee di Mureș, Cluj e Bistrița-Năsăud, considerate a maggior rischio di diffusione della malattia.

La misura più significativa riguarda tuttavia la movimentazione degli animali. La decisione prevede infatti il divieto di spostare ovini e caprini dalle zone sottoposte a restrizioni verso destinazioni esterne ai relativi perimetri e, soprattutto, introduce un blocco temporaneo delle movimentazioni di ovini e caprini dall’intero territorio della Romania verso gli altri Stati membri dell’Unione europea o in transito attraverso di essi fino al 31 luglio 2026.

Nelle motivazioni del provvedimento, la Commissione evidenzia come l’attuale recrudescenza della malattia interessi un’area precedentemente indenne e come vi siano ancora poche informazioni sull’origine dei focolai e sulle possibili connessioni epidemiologiche tra di essi. Una situazione che, secondo Bruxelles, giustifica l’adozione di misure straordinarie per limitare il rischio di ulteriore diffusione sia all’interno della Romania sia nel resto dell’Unione.

Il vaiolo ovicaprino è una malattia virale altamente contagiosa che colpisce pecore e capre, con conseguenze rilevanti per la salute animale e per la redditività degli allevamenti. Oltre alle perdite produttive dirette, la comparsa di focolai comporta infatti restrizioni agli scambi e alla movimentazione degli animali, con effetti significativi sulle filiere zootecniche interessate.

La decisione della Commissione conferma dunque l’elevato livello di attenzione delle istituzioni europee nei confronti di una malattia che continua a rappresentare una minaccia per il settore ovicaprino continentale e che richiede un costante monitoraggio epidemiologico per prevenirne la diffusione oltre i confini delle aree colpite.

Fonte: Decisione di esecuzione (UE) 2026/1217

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