Italia e Francia fanno fronte comune: più risorse alla PAC e tutela per DOP e IGP
Dal Vertice intergovernativo di Antibes emerge una posizione condivisa tra Roma e Parigi in vista dei prossimi negoziati europei: difesa del bilancio della PAC, reciprocità negli scambi commerciali, rafforzamento della tutela delle Indicazioni Geografiche e collaborazione nella ricerca agroalimentare

Italia e Francia rafforzano la loro collaborazione in materia agricola con l’obiettivo di presentarsi unite ai prossimi appuntamenti europei. È questo il principale risultato del Vertice intergovernativo di Antibes, dove il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha incontrato la Ministra francese dell’Agricoltura Annie Genevard nell’ambito del summit bilaterale guidato dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Al centro del confronto vi è stata la Politica Agricola Comune (PAC), considerata da entrambi i Paesi uno strumento strategico per il futuro dell’agricoltura europea. Italia e Francia hanno ribadito la necessità di garantire risorse finanziarie adeguate, escludendo l’ipotesi di tagli al bilancio e sottolineando il ruolo della PAC nel sostenere la competitività delle imprese agricole, la transizione climatica e la stabilità dei mercati.
Ampia convergenza anche sul tema del principio di reciprocità negli scambi internazionali. I due Governi chiedono che i prodotti importati nell’Unione europea rispettino gli stessi standard ambientali, sanitari e produttivi richiesti agli agricoltori europei, oltre a sostenere l’estensione dell’obbligo di indicazione dell’origine degli alimenti a livello comunitario.
Uno dei risultati più significativi del vertice riguarda la valorizzazione delle produzioni di qualità. Italia e Francia hanno infatti sottoscritto un Memorandum d’intesa sulle Indicazioni Geografiche, con il coinvolgimento dell’istituto francese INAO, per rafforzare la tutela delle produzioni DOP e IGP. Il programma di lavoro 2026-2027 prevede un’intensificazione dei controlli contro le contraffazioni, anche attraverso strumenti digitali, e un maggiore coordinamento nelle attività di promozione e tutela sui mercati internazionali.
La cooperazione si estenderà inoltre al campo della ricerca grazie alla firma di una dichiarazione d’intenti tra CREA e INRAE, finalizzata a sviluppare progetti congiunti su innovazione e sostenibilità nel settore agroalimentare.
Con le intese raggiunte ad Antibes, Roma e Parigi consolidano così un’alleanza destinata a incidere sui prossimi negoziati europei, a partire dalla futura riforma della PAC e dalle iniziative dell’Unione europea dedicate alla protezione e alla valorizzazione delle Indicazioni Geografiche.
Fonte: Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF).



















































































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