FAO, approvato il primo “Piano d’azione globale” per una zootecnia sostenibile

Un quadro di riferimento internazionale, volontario e guidato dai singoli Paesi, che indica 85 azioni concrete volte a rendere il settore zootecnico più efficiente, resiliente e sostenibile, con un approccio integrato che coniuga sicurezza alimentare, salute, clima e biodiversità

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27 Luglio, 2026

Il Comitato per l’agricoltura (COAG) della FAO, riunitosi dal 20 al 24 luglio scorso per la sua 30ª sessione,  ha approvato il primo  Piano d’azione globale per la trasformazione sostenibile del settore zootecnico (GPA).

Si tratta del primo quadro di riferimento negoziato a livello globale, volto a supportare la trasformazione sostenibile del settore, tenendo conto delle dimensioni economiche, sociali e ambientali in modo sinergico. 

Thanawat Tiensin, Vicedirettore generale della FAO, Veterinario capo e Direttore della Divisione Produzione e salute animale, lo considera un risultato importantissimo per la FAO e per tutti gli attori coinvolti nel settore zootecnico, in quanto rappresenta uno strumento per fornire delle soluzioni concrete un futuro più efficiente, inclusivo e resiliente dei sistemi zootecnici.

Cosa prevede il piano

Il Piano d’azione globale è volontario, non vincolante e guidato dai singoli Paesi. Il suo obiettivo principale è quello di guidare la trasformazione sostenibile del settore zootecnico a livello globale attraverso quattro aree prioritarie:

  1. Sicurezza alimentare, nutrizione e diete sane.
  2. Migliori condizioni di vita e crescita economica inclusiva.
  3. Salute animale attraverso un approccio “One Health” .  
  4. Uso delle risorse naturali, azione per il clima e biodiversità.

Alla base della sua elaborazione vi sono due concetti fondamentali: da un lato, la consapevolezza del ruolo strategico del settore zootecnico, che garantisce la produzione di alimenti essenziali per l’apporto di proteine e micronutrienti indispensabili; dall’altro, l’urgente necessità di affrontare le criticità associate agli attuali sistemi di allevamento, tra cui la diffusione di malattie zoonotiche, la resistenza agli antimicrobici, la perdita di biodiversità, le emissioni di gas a effetto serra e l’inquinamento del suolo e delle risorse idriche.

Il GPA comprende 17 priorità strategiche e articola 85 azioni per trasformare il settore zootecnico.

Questi includono, tra gli altri:

  • garantire la sicurezza degli alimenti di origine animale;
  • consentire la disponibilità e l’accesso agli alimenti di origine animale;
  • promuovere diete sane, anche attraverso la ricerca sugli effetti nutrizionali e sulla salute del consumo di alimenti di origine animale nelle diverse fasi della vita;
  • ridurre le perdite e gli sprechi alimentari lungo le filiere zootecniche;
  • rafforzare le cooperative e le organizzazioni di produttori a sostegno degli allevatori;
  • sviluppare piani per migliorare la resilienza degli allevatori e il loro accesso al mercato;
  • rafforzare la gestione dei mangimi e delle risorse alimentari;
  • promuovere l’accesso a opportunità di lavoro dignitoso;
  • prevenire e controllare le malattie animali;
  • promuovere buone pratiche di gestione nel settore zootecnico per ridurre la necessità di antimicrobici;
  • promuovere il benessere degli animali;
  • promuovere la conservazione, il ripristino e la gestione sostenibile dei pascoli e dei terreni a pascolo;
  • incoraggiare le pratiche di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici;
  • rafforzare il valore dei sistemi zootecnici sostenibili per i servizi ecosistemici e la biodiversità.

Prossimi passi

I singoli membri sono invitati a recepire il documento sviluppando piani d’azione nazionali o strumenti politici equivalenti, adattati ai propri contesti, esigenze e priorità.

La FAO può svolgere una serie di funzioni a supporto dell’attuazione del GPA, tra cui assistere i governi nello sviluppo di piani d’azione nazionali o regionali. Il sottocomitato esaminerà periodicamente lo stato di avanzamento e le tendenze dell’implementazione del GPA e formulerà le raccomandazioni appropriate.

Fonte: FAO – Food and Agriculture Organization of The United Nations

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