L’uso di fertilizzanti minerali nell’UE continua a diminuire

Secondo gli ultimi dati pubblicati da Eurostat, nel 2023 l'uso di fertilizzanti miunerali è sceso del 3,7% rispetto all'anno precedente

7 Luglio, 2025

Nel 2023, nella produzione agricola in tutta l’UE sono stati utilizzati un totale di 9,3 milioni di tonnellate di fertilizzanti minerali (azoto e fosforo). Questo valore indica un calo del 3,7% rispetto alla quantità utilizzata nel 2022 e un calo cumulativo del 20,5% rispetto al picco del 2017.

A testimoniarlo sono gli ultimi dati sul consumo di fertilizzanti inorganici pubblicati in questi giorni da Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione europea.

Come ricorda l’agenzia, i fertilizzanti a base di azoto e fosforo migliorano notevolmente la produzione agricola, ma un uso eccessivo può portare alla lisciviazione dei nutrienti nell’ambiente, contribuendo all’inquinamento.

Fertilizzanti azotati

In particolare, l’uso di fertilizzanti a base di azoto nella produzione agricola dell’UE nel 2023 si è ridotto del 3,8% rispetto all’anno precedente, scendendo a circa 8,3 milioni di tonnellate.

L’uso di fertilizzanti azotati in agricoltura è stato più elevato nei principali paesi produttori agricoli dell’UE, in particolare in Francia (1,7 milioni di tonnellate), Polonia e Germania (1,0 milioni di tonnellate ciascuna).

Fertilizzanti fosforici

Per quanto riguarda invece l’uso di fertilizzanti a base di fosforo, il calo è stato minore, -2,2% nel 2023 rispetto all’anno precedente. L’utilizzo si è attestato sulle 0,9 milioni di tonnellate.

I Paesi con il maggiore utilizzo di fertilizzanti a base di fosforo in agricoltura nel 2023 sono stati Francia, Polonia, Germania, Spagna, Italia e Romania, che insieme hanno rappresentato quasi i tre quarti del consumo totale dell’UE.

 

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