Bresaola della Valtellina IGP: aggiornato il disciplinare, più controlli e tracciabilità lungo la filiera
Le modifiche approvate dal MASAF rafforzano i sistemi di rintracciabilità della materia prima e dei prodotti finiti, introducendo nuovi obblighi documentali per tutti gli operatori coinvolti nella produzione della Bresaola della Valtellina IGP

Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha approvato le modifiche ordinarie al disciplinare di produzione della Bresaola della Valtellina IGP, pubblicate nella Gazzetta Ufficiale del 18 giugno 2026.
L’aggiornamento, richiesto dal Consorzio di tutela e approvato al termine della procedura nazionale di valutazione, non modifica le caratteristiche del prodotto né il metodo di produzione, ma interviene in modo significativo sul sistema dei controlli e della tracciabilità.
Tra le principali novità figura il rafforzamento degli obblighi di registrazione lungo tutta la filiera. Gli operatori dovranno documentare in maniera puntuale i flussi in entrata delle materie prime e quelli in uscita dei prodotti, con l’obiettivo di garantire una maggiore trasparenza e una più efficace rintracciabilità delle produzioni certificate.
Il disciplinare introduce inoltre l’obbligo, per tutti i soggetti coinvolti nel processo produttivo, di essere iscritti in appositi elenchi gestiti dall’organismo di controllo. Una misura che punta a rendere ancora più rigoroso il sistema di verifica e certificazione della denominazione.
Le modifiche entreranno in vigore il giorno successivo alla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale e saranno comunicate alla Commissione europea entro trenta giorni. Il disciplinare consolidato sarà inoltre reso disponibile sul sito del MASAF.
Fonte: Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 139 del 18 giugno 2026.
















































































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