Contrasto pratiche sleali transfrontaliere, via libera dalla Commissione AGRI con norme più restrittive

La Commissione Agricoltura del Parlamento europeo ha approvato, con alcune proposte di modifica, il regolamento che rafforza il contrasto alle pratiche commerciali sleali transfrontaliere

accordo - agricoltori - mani
17 Luglio, 2025

La Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale (AGRI) del Parlamento europeo ha approvato ieri, quasi all’unanimità, le nuove norme volte a contrastare le pratiche commerciali sleali transfrontaliere nella filiera agricola e alimentare proposte dalla Commissione europea a dicembre 2024 (leggi anche “Commissione UE: proposte nuove misure per rafforzare la posizione degli agricoltori e combattere le pratiche commerciali sleali“) e già adottate dal Comitato speciale per l’agricoltura del Consiglio ad aprile 2025 (leggi anche “Contrasto pratiche sleali transfrontaliere: dal Consiglio UE via libera a nuovo regolamento“).

Il regolamento, passato con 44 voti favorevoli, 1 contrario e nessuna astensione, mira a migliorare la cooperazione tra le autorità nazionali responsabili dell’applicazione del divieto UE di pratiche commerciali sleali, incrementando e rendendo obbligatori lo scambio di informazioni, le indagini e la riscossione delle sanzioni.

Per rafforzare la tutela degli agricoltori, gli eurodeputati chiedono che gli Stati membri intervengano d’ufficio, bloccando di propria iniziativa le pratiche commerciali sleali transfrontaliere senza alcuna denuncia formale da parte dei produttori. Un sistema, questo, che replicherebbe quello previsto dal regime di protezione delle Indicazioni Geografiche nel Mercato Unico.

“Il voto di oggi – ha dichiarato l’europarlamentare Stefano Bonaccini (S&D, IT), relatore del provvedimento – fa seguito a settimane di intensa e proficua cooperazione tra tutti i gruppi politici, e rappresenta un passo importante verso una maggiore tutela dei piccoli produttori e una filiera agroalimentare più equa e trasparente, libera da abusi e ricatti”.

La proposta della Commissione

La Direttiva sulle pratiche commerciali sleali (UTP) è stata adottata nel 2019 con l’obiettivo di protegge gli agricoltori che vendono i loro prodotti a grandi supermercati e aziende di trasformazione alimentare da pratiche sleali come i ritardi di pagamento o l’annullamento degli ordini con breve preavviso.

Tuttavia, considerando che circa il 20% dei prodotti agroalimentari consumati nell’UE proviene da un altro Stato membro, la Commissione ha deciso di proporre un nuovo regolamento per migliorare la cooperazione transfrontaliera tra le autorità responsabili dell’applicazione della Direttiva UTP nei casi di pratiche commerciali sleali in cui fornitori e acquirenti si trovano in Stati membri diversi.

Le proposte della Commissione AGRI

La proposta votata dai membri della Commissione Agricoltura introduce tre novità rispetto a quella della Commissione.

1 – Più trasparenza grazie a un sistema di allerta rapido

Gli eurodeputati vogliono migliorare il sistema di allerta sulle pratiche commerciali sleali che potrebbero verificarsi in due o più paesi proposto dalla Commissione. I punti di contatto designati dalle autorità nazionali preposte e dalla Commissione dovrebbero creare una rete informativa permanente grazie alla quale tutti i membri sarebbero automaticamente e immediatamente informati di sospette pratiche commerciali sleali in altri paesi.

2 – Norme estese a fornitori e alleanze di acquisto al di fuori dell’UE

Per impedire agli operatori di eludere la legge trasferendo la propria sede al di fuori dell’UE, i deputati vogliono estendere le norme per proteggere i produttori vittime di pratiche commerciali sleali da parte di acquirenti di paesi terzi. Allo stesso tempo, tutti gli acquirenti con sede al di fuori dell’UE dovranno designare una “persona responsabile per l’UE” prima di poter acquistare i loro prodotti agricoli e alimentari nell’Unione. La persona in questione sarebbe passibile di sanzioni in caso di violazione delle norme da parte del venditore, propongono i deputati.

3 – Quadro giuridico esteso per la cooperazione tra autorità

I deputati vogliono garantire che, nei casi in cui gli Stati membri abbiano deciso di vietare più pratiche commerciali sleali di quelle vietate dall’attuale diritto UE, le autorità preposte all’applicazione delle norme abbiano la possibilità di applicare, di comune accordo, le nuove norme sulla cooperazione reciproca.

Prossimi passi

Fondamentale sarà il via libera della Plenaria che si terrà a settembre 2025, che darà inizio ai negoziati con Commissione e Consiglio. I deputati della Commissione Agricoltura hanno inoltre deciso di avviare i colloqui con i paesi dell’UE sulla versione definitiva della legislazione.

L’obiettivo è completare l’iter legislativo entro la fine del 2025 per garantire una giusta remunerazione per il lavoro degli agricoltori e il valore dei loro prodotti, all’altezza delle aspettative di milioni di cittadini europei.

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