Dalle stalle alle DOP: perché la cooperazione è decisiva per il futuro della zootecnia

Venerdì 13 marzo a Reggio Emilia vi aspetta per parlarne Graziano Salsi, Presidente Progeo, durante il Forum al centro internazionale Loris Malaguzzi

9 Marzo, 2026

La zootecnia italiana sta vivendo una fase di trasformazione profonda. L’aumento dei costi di produzione, i cambiamenti nei mercati e l’attenzione crescente ai temi della sostenibilità stanno ridefinendo il contesto in cui operano allevatori e imprese della filiera. In questo scenario complesso, la vera sfida non è soltanto produrre di più o produrre meglio: la sfida è farlo insieme.

La forza della nostra zootecnia, storicamente, è sempre stata la capacità di costruire filiere solide, fondate sulla collaborazione tra agricoltori, imprese, ricerca e territori. È proprio in questa capacità di fare sistema che il modello cooperativo dimostra tutta la sua attualità.

La filiera lattiero-casearia rappresenta uno dei pilastri dell’agroalimentare italiano. Il nostro Paese è leader europeo per numero e valore delle Indicazioni Geografiche nel comparto formaggi, con 57 DOP e IGP su 257 riconosciute a livello europeo. Il valore complessivo della produzione dei formaggi DOP italiani ha raggiunto i 5,9 miliardi di euro, con Parmigiano Reggiano e Grana Padano ai vertici di questo sistema di eccellenza.

Questi risultati sono il frutto del lavoro quotidiano di migliaia di allevatori e di una filiera organizzata che parte dalla stalla e arriva al prodotto finito. Le consegne di latte bovino in Italia hanno raggiunto nel 2025 i 13,3 milioni di tonnellate, con una crescita significativa nell’ultimo decennio e una sempre maggiore specializzazione produttiva nelle aree a più alta vocazione casearia, in particolare in Lombardia ed Emilia-Romagna.

In un settore come quello zootecnico, e in particolare nella filiera dei ruminanti, dove la qualità delle produzioni dipende da fattori diversi – genetica, alimentazione, gestione degli allevamenti e benessere animale – la cooperazione diventa un vero moltiplicatore di valore. Permette di sviluppare ricerca, migliorare l’efficienza nutrizionale delle razioni e accompagnare gli allevatori nei percorsi di innovazione.

Ma soprattutto consente di costruire una visione condivisa della filiera.

È con questo spirito che con Progeo promuoviamo momenti di confronto e dialogo tra gli operatori del settore. Occasioni come il Forum del 13 marzo a Reggio Emilia (trovate qui tutti i dettagli sull’evento), dedicato alle prospettive delle filiere dei grandi formaggi DOP, rappresentano spazi preziosi in cui allevatori, imprese, Consorzi e mondo della ricerca possono riflettere insieme sulle sfide che attendono il comparto.

La cooperazione nasce da un’idea semplice ma estremamente concreta: che insieme si possano affrontare meglio la complessità e le trasformazioni del nostro tempo. È da questa visione che realtà cooperative come Progeo – con oltre 13.000 soci e un ruolo attivo nelle principali filiere DOP italiane – continuano a investire nella nutrizione animale, nell’innovazione e nello sviluppo della zootecnia.

Il futuro della nostra zootecnia si costruisce rafforzando il legame tra imprese, allevatori e territori, dentro una visione condivisa di sviluppo.

 

Autore: Graziano Salsi, Presidente Progeo
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