Direttiva nitrati: dall’UE via libera a fertilizzanti da reflui zootecnici

Approvate le nuove norme sui prodotti RENURE per un’agricoltura europea più circolare, meno dipendente dai concimi chimici e dalle importazioni

concimazione-terreno
11 Febbraio, 2026

In data 9 febbraio 2026, la Commissione Europea ha formalmente adottato una modifica cruciale alla Direttiva 91/676/CEE (nota come Direttiva Nitrati), introducendo norme specifiche per l’impiego dei materiali fertilizzanti ottenuti dal recupero del letame animale, definiti RENURE (REcovered Nitrogen from manURE). L’adozione segue la votazione favorevole del Comitato Nitrati del 19 settembre 2025 e il successivo scrutinio del Parlamento Europeo e del Consiglio.

Questa revisione rappresenta un passaggio fondamentale verso l’economia circolare nel settore agricolo, mirando a ridurre la dipendenza dai fertilizzanti minerali importati e a rafforzare l’autonomia strategica dell’Unione Europea.

Gli Stati membri avranno ora il compito di integrare queste disposizioni nel diritto nazionale qualora decidano di avvalersi di questa nuova possibilità normativa.

Consentendo l’uso di fertilizzanti RENURE oltre il limite legale vigente per l’applicazione di letame e letame trasformato, gli Stati membri e gli agricoltori avranno la possibilità di sostituire i fertilizzanti chimici con fertilizzanti RENURE.

Cos’è il RENURE

RENURE è l’acronimo di REcovered Nitrogen from manURE, e sta ad indicare l’azoto recuperato dai reflui zootecnici. Il termine si riferisce, infatti, a prodotti fertilizzanti ottenuti dal trattamento di letame e liquame (soprattutto digestato da biogas) attraverso processi che separano e concentrano l’azoto in forme minerali, rendendolo simile ai concimi chimici tradizionali. Tali tecniche innovative di trattamento del letame, fanno si che che possa essere rapidamente assorbito dalle colture, con un rischio minore di inquinamento delle acque rispetto al letame grezzo.

Secondo le valutazioni del  JRC della Commissione, riportate nella  “Direttiva della Commissione che modifica la direttiva sui nitrati per quanto riguarda l’uso di alcuni materiali fertilizzanti derivati ​​da effluenti di allevamento“,  i processi produttivi idonei a garantire una qualità costante includono:

  • Stripping e scrubbing dell’ammoniaca per la produzione di sali di ammonio.
  • Osmosi inversa per l’ottenimento di concentrati minerali.
  • Precipitazione di sali di fosfato (struvite) dal letame zootecnico.

Cosa cambia nella normativa: superamento del limite dei 170 kg N/ha

La principale novità legislativa riguarda l’Allegato III della Direttiva Nitrati. Storicamente, la Direttiva impone un limite massimo di 170 kg di azoto per ettaro all’anno per l’applicazione di letame zootecnico o letame trasformato nelle zone vulnerabili. Con la nuova modifica, gli Stati membri che sceglieranno di autorizzare il RENURE potranno permettere agli agricoltori di utilizzare tali fertilizzanti oltre il limite dei 170 kg N/ha, a condizione che vengano rispettate rigorose salvaguardie ambientali. L’obiettivo è che il RENURE agisca come sostituto diretto dei fertilizzanti chimici “tradizionali”, mantenendo invariati gli obiettivi di protezione delle acque.

Misure di salvaguardia e requisiti di implementazione

L’autorizzazione all’uso del RENURE non è incondizionata. Gli Stati membri che recepiranno la norma dovranno garantire:

  • Standard qualitativi rigorosi: fissazione di limiti massimi per contaminanti, patogeni e metalli pesanti come rame e zinco.
  • Monitoraggio ambientale: controllo degli effetti dell’autorizzazione sui numeri complessivi del bestiame e sulla produzione di letame per evitare impatti ambientali negativi non intenzionali.
  • Tecniche di applicazione specifiche: per prevenire emissioni di ammoniaca e perdite di azoto, l’applicazione deve avvenire tramite iniezione, incorporazione immediata nel suolo o misure equivalenti.
  • Piani di concimazione equilibrata: l’uso del RENURE deve essere integrato in pratiche agro-ambientali corrette, come l’uso di vegetazione viva per prevenire perdite di azoto durante l’autunno su terreni arabili.

Obiettivi strategici e prospettive

Questa modifica è stata introdotta come una soluzione provvisoria in attesa del completamento della valutazione complessiva della Direttiva Nitrati lanciata nel 2023. La Commissione sottolinea che la promozione del recupero dei nutrienti non solo riduce l’esposizione degli agricoltori alla volatilità dei prezzi dei fertilizzanti minerali, ma trasforma potenziali rifiuti in risorse di valore, salvaguardando al contempo la qualità dell’acqua e dell’aria.

“Con l’adozione di queste nuove norme su RENURE, l’Europa sta trasformando i rifiuti in valore, riducendo le importazioni di fertilizzanti, sostenendo la competitività degli agricoltori e rafforzando la nostra autonomia strategica, salvaguardando al contempo l’acqua e l’ambiente.”

Jessika Roswall, Commissaria per l’ambiente, la resilienza idrica e un’economia circolare competitiva

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Da leggere - Maggio 2026

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