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Coltivare salute e diritti

Contenuti: il corso intende proporre esempi e pratiche di chi fa del cibo un modo per migliorare l’ambiente e il territorio vicino, incrementare i diritti e garantire condizioni adeguate per chi produce e lavora nei campi e per la salute dei fruitori finali dei cibi. Per contribuire ad uno scambio etico che inneschi circolarità e rigenerazione contro consumo e inquinamento.

 Destinatari: il corso si rivolge a chi vuole conoscere, operare e contribuire a sviluppare una rete che riconosca alla produzione di cibo un ruolo fondamentale non solo per la salute delle persone ma a quella della terra, bene di tutti.

Lucio Cavazzoni, ideatore del corso spiega: “Perché l’agricoltura è ambiente e la terra è cibo che nutre la vita. La nostra vita, la nostra salute. Viviamo nell’urgenza di agire subito per rimediare e riparare. Questo corso serve per conoscere e riflettere ma soprattutto per fare squadra e ideare progetti comuni che diventino interventi concreti e imprese impegnate.

Nel Nord e nel Sud del nostro paese, come di tutto il pianeta, è necessaria un’azione quanto più collettiva possibile, organizzata ed efficace che affronti e rimedi concretamente al degrado ambientale e sociale, al disequilibrio ma anche all’indifferenza e alla tiepidezza.

CasaComune è la nostra Scuola e il nostro percorso di azione, il nostro impegno.

Speriamo di condividere con molti questo percorso a partire dal corso,

 Interverranno specialisti di molti settori, come, Stefano Benedettelli docente di genetica agraria, Franco Berrino epidemiologo e medico oncologo, don Luigi Ciotti presidente di Libera e Gruppo Abele, Luciana Dalle Donne fondatrice “Made in Carcere”, Franco Ferroni responsabile ambito agricoltura-biodiversità del WWF, Maria Chiara Giorda storica delle religioni, Daniel Lumera scrittore, Luca Mercalli meterologo, Francesco Pomarico fondatore gruppo Megamark, Simone Salvini chef di cucina vegetale, Piero Sardo, presidente Fondazione Slow Food per la biodiversità, Ruchi Srhoff di Navdanya International, Rada Zarcovic, fondatrice e presidente della cooperativa “Insieme” di Srebrenica.

Coordina il corso Rita Brugnara, giornalista.

L’iscrizione al corso è obbligatoria.

I costi relativi al corso dal mercoledì al venerdì sono:

  • 150 euro quota per gli adulti;
  • 75 euro quota ridotta per studenti (allegare copia tessera universitaria).

Chi desidera la fattura della quota del corso deve chiederla al momento dell’iscrizione: se cartacea compilando l’Allegato 1 (qui sotto). Se on line, compilando l’apposito campo. Se non richiesta espressamente la fattura, sarà emessa ricevuta fiscale.

La quota del corso non comprende i pasti e l’eventuale pernottamento nella struttura Certosa1515.


Per tutti, è previsto uno sconto del 20% per chi si iscrive entro il 14 febbraio 2020!

Per maggiori informazioni e per iscrizioni clicca qui.

 

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