FEFAC: nel 2025 stabile la produzione di mangimi nell’UE
Nel 2025, la produzione di mangimi composti nell'UE-27 fa segnare un incremento marginale dello 0,4%, raggiungendo i 147,5 milioni di tonnellate. Tuttavia, le previsioni variano tra i settori, con un calo per i suini e un aumento per bovini e soprattutto avicoli

Il mercato della produzione di mangimi composti nell’UE è rimasto piuttosto stabile nel 2025. Sono queste le previsioni del gruppo di esperti di mercato della FEFAC, la Federazione Europea dei Produttori di Mangimi Composti (European Feed Manufacturers’ Federation), pubblicate in questi giorni sul sito della federazione.
Secondo le stime, la produzione totale di mangimi composti industriali nell’UE-27 raggiungerà i 147,5 milioni di tonnellate, con un leggero aumento dello 0,40% rispetto al 2024. Questa variazione marginale riflette una relativa stabilità nella maggior parte dei settori della produzione animale, nonostante la crescente incertezza del mercato e le diverse tendenze dei mercati nazionali.
Il settore dei mangimi composti dell’UE rimane quindi resiliente di fronte alle continue sfide economiche, geopolitiche, normative, ambientali e legate alle malattie animali.

Per quanto riguarda i mangimi per bovini, si prevede che la produzione nel 2025 si attesti sui 41,585 milioni di tonnellate, rimanendo pressoché invariata rispetto al 2024. Tra i principali paesi produttori, si prevede un aumento della Germania (+3%), mentre i Paesi Bassi registreranno un calo significativo del -5,0%, dovuto principalmente alle politiche attuate. La Spagna, il maggiore produttore di mangimi per bovini, prevede un calo del -3%. Danimarca e Polonia, al contrario, dovrebbero registrare un leggero aumento, rispettivamente del +4,5% e del +3,9%. La maggior parte degli altri Stati membri prevede livelli di produzione stabili o leggermente ridotti, riflettendo la tendenza generale al ribasso del settore dovuta alle politiche ambientali e alle malattie animali, come le recenti epidemie di afta epizootica (FMD).
Le previsioni per la produzione di mangimi per suini segnalano un calo dello 0,5%, fino a raggiungere i 47,339 milioni di tonnellate. La produzione tedesca e francese scende rispettivamente dell’1,9% e dell’1,6%, mentre si prevede che i Paesi Bassi registreranno un forte calo del 10%. La Spagna, il maggiore produttore, dovrebbe stabilizzarsi a 13,2 milioni di tonnellate. Il Portogallo aumenterà dell’1,8% e la Polonia dovrebbe crescere del 2,7%. L’Irlanda dovrebbe aumentare del 3,2%, mentre l’Ungheria registrerà probabilmente un calo del 3,2%. Il quadro generale è di stabilità, con alcuni paesi in crescita (Slovenia +0,6% e Bulgaria +9%), e altri alle prese con un continuo calo della produzione a causa dei cambiamenti strutturali e della continua pressione della peste suina africana (PSA).
Per il settore avicolo, si prevede un aumento della produzione di mangimi nel 2025 dell’1,5%, nonostante la continua pressione esercitata dall’influenza aviaria (IA), raggiungendo i 50,653 milioni di tonnellate. Spagna e Belgio dovrebbero registrare un robusto aumento rispettivamente del 5,8% e del 5%. Anche in Francia la produzione cresce dell’1%, raggiungendo 8.143 milioni di tonnellate, mentre in Polonia si prevede un aumento del +2,3%, raggiungendo 7,44 milioni di tonnellate.
| 2025 | Bovini | Suini | Avicoli | Totale |
|---|---|---|---|---|
| Previsioni (in mt) | 41,5 | 47,3 | 50,6 | 147,5 |
| modifica (%) | +0,2 | -0,5 | +1,5 | +0,4 |



















































































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