Finalmente un modo veloce per cercare i bandi in azienda: ecco a voi MooNitoring
Una piattaforma gratuita che setaccia i portali istituzionali snellendo la ricerca dei contributi. L'intervista ai tre giovani sviluppatori che stanno aiutando gli allevatori a districarsi tra burocrazia e scadenze

Mai più come oggi, è vero che i tempi corrono. Stare al passo con l’avanzamento tecnologico, tra green tech, intelligenza artificiale e le richieste della Comunità europea, non è più una questione di interesse da perseguire nel tempo libero. Ogni sei mesi, se non meno, il mondo attorno a noi sembra cambiare e rivoluzionarsi, muovendosi quasi a velocità doppia rispetto al passato. Urge, quindi, non farsi cogliere impreparati di fronte al nuovo che avanza. Per l’allevatore questo discorso non fa eccezione.

Tra normative sul benessere animale, le richieste comunitarie di uno sforzo collettivo per garantire un futuro più sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale, la tecnologia che vive di stagioni sempre più brevi e la sensibilità del consumatore in continua evoluzione, non è concesso distrarsi. Tutto questo si scontra con costi non indifferenti per l’imprenditore agricolo e l’allevatore e con una burocrazia da scatole cinesi, e la ricerca del bando giusto è più agognata dello stipendio a fine mese. Per non parlare delle scadenze e del rammarico nel sapere di aver mancato, magari per pochi giorni, l’accesso a un importante contributo.
In questo marasma frenetico tre ragazzi volenterosi e brillanti hanno deciso di mettere a disposizione il loro tempo, le loro conoscenze e uno spirito imprenditoriale encomiabile. Stiamo parlando di Sebastiano, Filiberto e Brando e questa è la storia di MooNitoring. In breve, si tratta di un tool online che permette di trovare in modo facile e intelligibile i bandi giusti a cui applicare, in base alle necessità e alla regione di appartenenza. Noi di Ruminantia, colti dalla curiosità, abbiamo quindi deciso di intervistarli.
Venite dal mondo dell’informatica, ma avete radici familiari ben piantate tra le stalle e gli allevamenti dei vostri parenti. Qual è stata la scintilla che ha portato alla creazione di questo tool?
“Tutti i nostri parenti sono del settore. Tutti piccoli allevamenti di montagna da 50 capi, che d’estate portano su in montagna gli animali, e poi d’inverno li lasciano in stalla. Per via del nostro lavoro, ci divertiamo con l’intelligenza artificiale, quindi abbiamo già creato qualcosa di simile in tutt’altro contesto. Eravamo a cena con amici, parlando del più e del meno, e ce l’hanno buttata lì come sfida. Ci hanno detto: “Voi tre siete tutto il giorno chiusi in camera. Qualcosa riuscirete a fare?” E così, un po’ per sfida, un po’ per cercare di aiutarli, abbiamo visto che una parte del nostro lavoro già creato poteva collegarsi molto bene ai bandi”.
Quali esigenze volevate colmare con questo tool?
“Il loro problema è che devono controllare sempre molti siti alla ricerca di bandi. A livello europeo, italiano, regionale, locale. E l’allevatore non ha tempo per fare tutto questo. Con il nostro sito, una volta inseriti i dati, ogni settimana l’allevatore riceve un aggiornamento sui bandi disponibili per regione, iniziativa e tipologia di allevamento”.
Il vostro servizio consente di setacciare le fonti ufficiali e di incrociare i requisiti con le esigenze specifiche di ciascuna azienda. Molto semplicemente, come funziona il vostro algoritmo di ricerca e matching?

“Noi abbiamo nel nostro database circa 720 risorse di pagine diverse, che siano appunto siti regionali, provinciali, europei, etc. Abbiamo sviluppato del codice che controlla ogni settimana se ci sono nuovi bandi, quali sono le date, quali sono i criteri. E poi raccogliamo questo pool di informazioni per allinearle alle richieste dell’allevatore. È tutto automatico. L’algoritmo valuta questi criteri e li collega ai bandi. Un’icona piccola a lato informa del numero di bandi applicabili, aggiornandosi ogni qual volta si aggiunge un filtro o un dato dell’azienda, come regione di appartenenza, animali allevati, presenza di robot o meno, e in generale quali finanziamenti possono interessare”.
Come avete affrontato la sfida di rendere tutto immediato e applicabile anche a chi lavora tutto il giorno in stalla?
“Tutto il processo è abbastanza snello. La parte iniziale richiede circa 5-10 minuti, durante i quali l’allevatore deve reperire i documenti dalla BDN, dal Classyfarm e via dicendo. La parte più difficile non è la nostra, ma è quella che viene prima, ovvero prendere i report. Una volta caricati i documenti, il resto avviene molto rapidamente”.
MooNitoring genera un report sintetico da condividere con chi segue le pratiche aziendali. Cosa conterrà?
“Esattamente. Una volta “combinato” l’allevatore col bando giusto, viene creato un report riassuntivo e, inserendo la mail del tuo consulente, puoi inviarlo facilmente, insieme al numero del bando che vuoi applicare, il nome dell’azienda e le specifiche tecniche”.
Qual è lo scheletro funzionale di MooNitoring?
“La tecnologia dietro si chiama Next.js: è un linguaggio di programmazione basato su JavaScript, che è un po’ quello che tutte le aziende tech usano oggi. Grazie al GDPR abbiamo tutto anonimizzato, per cui non sappiamo mai quale azienda ha cercato quale bando. Conosciamo solamente il numero di aziende che hanno fatto domanda per un determinato bando.”
Avete scelto di offrire gratuitamente l’uso del sito e delle sue funzionalità. È una scelta encomiabile. Cosa vi ha spinto a farlo?
“Noi abbiamo già una startup in America, quindi stiamo già lavorando in un altro ambito. Questo è stato più un progetto nato per sostenere degli amici. La cosa bella della tecnologia è che è facilmente scalabile. Inoltre, gli allevatori hanno già troppe spese, non mettiamo loro altra pressione”.
Com’è stato accolto il sito da chi lo ha usato finora?
“Sono stati tutti capaci di usarlo senza problemi. Alla fine, il tool è online da poco. Poche settimane. Quindi aspettiamo nuovi feedback, ma per adesso è andato tutto bene”.
Per approfondire visita il sito di MooNitoring e inizia subito a cercare i bandi disponibili per te.


















































































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