Fitocomplessi e periparto: un supporto per affrontare la transizione
Nel delicato passaggio al parto e all’avvio della lattazione, sostenere la capacità di adattamento della bovina è fondamentale. Le prove di campo su Spireasol (Fitoterapy s.r.l.) validano questo approccio ed esplorano le opportunità offerte dai fitocomplessi nella gestione di questa fase

La vacca da latte nella fase di transizione è di fatto un animale nella fase più critica del suo ciclo produttivo, essendo contemporaneamente sottoposto a varie sollecitazioni a cui inevitabilmente risponde attivando diversi processi che, se non controllati/modulati, portano a gravi danni economici.
Si dice “inevitabilmente” perché, per esempio, nel caso dello stato infiammatorio è di per sé una risposta fisiologicamente naturale, che diventa patologica nel momento in cui è sproporzionata nella fase critica oppure si protrae nel tempo diventando cronica.
Il tema fondamentale non è quindi limitarsi a combattere le singole risposte, fatto perfino dannoso potendo causare ulteriori squilibri ed altre problematiche, bensì riuscire a modulare al meglio intensità e durata delle singole risposte fisiologiche.
Spesso si è costretti a ricorrere a rimedi radicali nel tentativo di eliminare gli eventi o gli effetti più gravi, non sempre con risultati soddisfacenti e spesso accompagnati da reazioni secondarie indesiderate (es.uso eccessivo di antibiotici).
Il contributo della Fitoterapia
Lʼevoluzione della zootecnia, oltre alla crescita produttiva, ha visto pari evoluzione di patologie e sindromi, che unita alla riduzione dellʼutilizzo del farmaco per via delle nuove legislazioni, di fatto più restrittive, e alla maggior sensibilità del consumatore verso produzioni etiche e addirittura farmaco free, ha visto la crescita dellʼutilizzo di “prodotti naturali” di derivazione vegetale, come i fitoterapici, per fornire un ulteriore e necessario rimedio agli operatori per prevenire/superare i periodi critici nelle produzioni zootecniche.
Sotto lʼombrello di fitoterapici normalmente vengono considerati estratti standardizzati, oli essenziali, oleoresine e composti purificati, quindi derivati specifici di ogni pianta fitoterapica per sfruttare la singola “molecola attiva” che la pianta produce o lʼassociazione di alcune di esse.
Ma cʼè un approccio più recente e di crescente interesse, in via di sviluppo grazie alla ricerca e alla pratica di utilizzo, che si basa sui Fitocomplessi.
Questi sono costituiti non solo dalle molecole attive di diverse piante, ma anche da altri innumerevoli composti presenti nelle piante stesse, biologicamente attivi e funzionali come resine, sali minerali, pectine, pigmenti, cofattori, etc.., i quali sono in grado di contribuire allʼattività biologica complessiva, per esempio, per la capacità di assorbimento o il corretto rilascio al fine di ottenere la massima risposta biologica complessiva. Si parla quindi in un Fitocomplesso di utilizzo di matrici vegetali da piante fitoterapiche.
Ma attenzione, sarebbe riduttivo ed errato riferirsi a un fitocomplesso come a una semplice somma di piante fitoterapiche e al loro effetto (un epatoprotettore + un antinfiammatorio + un antiossidante) come se fosse una semplice somma di attività biologiche; in realtà, quello che succede è che ci sono possibili interazioni anche tra le diverse attività biologiche che bisogna studiare e sperimentare, in primis per scongiurare lo sviluppo di controindicazioni, poi per avere il massimo risultato atteso dal loro utilizzo.
Fitocoplesso Spireasol (Fitoterapy s.r.l.) è una opportunità per la vacca in transizione

La vacca in transizione è sottoposta a repentini cambi fisiologici riguardanti le priorità metaboliche (per via del bilancio energetico negativo), le evoluzioni endocrine e il coinvolgimento del sistema immunitario; il tutto corredato da un fisiologico stato infiammatorio che non è in sé un evento patologico, essendo indispensabile per fronteggiare i danni tissutali, le infezioni e tutto ciò che è associato al parto.
Il problema si presenta nel momento in cui lo stato infiammatorio è sproporzionato, si protrae a lungo o non si risolve. Per evidenziare le principali risposte fisiologiche della vacca in transizione e gli organi interessati o effetti derivati si potrebbe schematizzare come nella Figura 1.

Figura 1 – Schema periparto/transizione nella vacca da latte
Le incidenze delle risposte fisiologiche della vacca in transizione sono tanto più evidenti quanto più le condizioni climatiche si spostano verso il limite massimo di temperature (T°) e umidità relativa (UR%) tipico del periodo estivo: si parla quindi di stress da caldo, che colpisce le vacche in qualsiasi momento fisiologico-produttivo, ma è tanto più problematico se si trovano nel periodo del periparto.
Spireasol
Basato sul concetto di Fitocomplesso, Spireasol è un mix ottenuto da matrici vegetali derivate da piante fitoterapiche o parti di esse, le cui attività sono di modulare alcuni dei principali processi fisiologici acuti o cronici caratteristici della vacca in transizione, con lʼobiettivo di supportare la funzionalità degli organi maggiormente coinvolti e di attenuare gli effetti derivati.
La vacca in transizione vive di fatto un periodo in cui i cambi repentini legati alle diverse attività fisiologiche in atto, scatenano una fase di intenso adattamento fisiologico che si snoda attraverso una rete fisiologica colpendo diversi organi, i quali a loro volta reagiscono alle sollecitazioni spesso coinvolgendo altri distretti.

Lʼorganismo, infatti, non agisce per compartimenti stagni: lo stress ossidativo e lʼinfiammazione si influenzano tra loro, così come il metabolismo epatico condiziona la disponibilità dei nutrienti ed abbiamo lʼattivazione del sistema immunitario con un costo energetico elevato a scapito delle altre attività, come le produzioni. Eʼ chiaro quindi che, per una vacca in transizione, non si può parlare di risoluzioni definitive delle varie alterazioni, ma si può, se ben supportata, mantenere il livello delle alterazioni entro limiti fisiologici accettabili, da cui uscirne in tempi e con squilibri economicamente altrettanto accettabili.
Proprio in questo panorama Spireasol è uno strumento di supporto alla capacità complessiva di adattamento della vacca in transizione: ciò che più conta è la capacità complessiva di adattamento senza avere picchi di disordini economicamente costosi e spesso irreversibili.
Utilizzo in campo di Spireasol by Fitoterapy: dati rilevati
Nelle nostre zone di produzione zootecnica il periodo estivo, per via del cambiamento climatico, è sempre più caratterizzato da un clima definito subtropicale con alte T° e % di UR; queste condizioni climatiche definiscono sempre più il periodo estivo come il più critico, in generale, per le produzioni zootecniche e, nello specifico, per la gestione delle vacche in transizione.
Proprio per lʼestate del 2026, gli studi climatici più specializzati prevedevano per lʼalto bacino del mediterraneo picchi persistenti di ondate di calore di tipo sub tropicale, causato dal movimento verso nord dallʼanticiclone africano. Con lʼobiettivo di mitigare gli effetti climatici previsti nel periodo, in cinque stalle situate nella pianura della provincia di Parma (vedi il consuntivo climatico nella tabella 2), le vacche fresche in lattazione sono state alimentate con concentrati additivati di Spireasol (Fitoterapy) in ragione di 20-40 gr/capo/giorno a seconda della durata del periodo di somministrazione
Tabella 2 – Riepilogo Climatologico dellʼEstate 2026 nella Pianura Parmense
| Mese | Temp. Min. Media (°C) | Temp. Max Assoluta (°C) | Umidità Min Assoluta (%) | Umidità Max Assoluta (%) | Commento Climatologico |
|---|---|---|---|---|---|
| Jun-26 | 19,4 °C | 39,0 °C | 28% | 90% | Inizio mese regolare, seguito da un'ondata di calore subtropicale africano nella terza decade che ha portato il termometro a sfiorare i 39°C. |
| Jul-26 | 22,2 °C | 39,9 °C | 22% | 92% | Il mese più caldo e pesante del trimestre. Condizioni anticicloniche persistenti con picco massimo quasi a 40°C e forte disagio bioclimatico (afa). |
| Aug-26 | 22,1 °C | 38,5 °C | 25% | 94% | Caldo stazionario e opprimente soprattutto nella prima metà. Elevatissimi tassi di umidità notturna (fino a 94%) che hanno amplificato l'afa. |
| nota bene: nei tre mesi considerati si sono verificate le seguenti situazioni estreme 60 giorni torridi con T° max > di 34° 76 notti tropicali con T° min > di 20° 20 notti equatoriali con T° min > di 25° |
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Dati rilevati dall’Osservatorio Meteorologico dell’Università di Parma elaborati dalla redazione di Meteoparma.com
Quindi in queste cinque stalle sono stati rilevati due tipologie di dati di campo:
- in due stalle è stata condotta una prova di 30 e 92 giorni per valutare lʼeffetto di Spireasol (Fitoterapy) nei confronti dellʼandamento del n° di cellule somatiche nel latte; nella stalla B in occasione delle visite ginecologiche è stata registrata anche la T° rettale. I risultati sono riportati nella tabella 3.

Tabella 3 – Risultati prove di campo effettuate in due stalle della pianura della provincia di Parma.
- In altre tre stalle, in occasione delle visite ginecologiche, sono state rilevate le T° rettali. Le registrazioni dei valori sono riportate nella tabella 4.

Tabella 4 – Temperature rettali di bovine da latte in tre stalle della pianura della provincia di Parma.
Dallʼanalisi dei dati di campo raccolti si può individuare:
- Primo caso – tabella 3: nel periodo di osservazione, la somministrazione di Spireasol è stata associata a una riduzione di circa il 40% del livello di cellule somatiche rispetto al valore iniziale.
- Secondo caso – tabella 4: nonostante le condizioni climatiche particolarmente sfavorevoli, nelle bovine monitorate la temperatura rettale si è mantenuta prevalentemente entro gli intervalli fisiologici. Pur trattandosi di rilevazioni di campo, il risultato indica il possibile contributo di Spireasol nel supportare la capacità gli animali di adattarsi alle condizioni di stress termico.
Nel loro insieme, queste osservazioni forniscono interessanti indicazioni circa quello che può essere il ruolo di Spireasol come supporto alla capacità di adattamento delle bovine in transizione, anche in condizioni climatiche particolarmente sfavorevoli.
Autore: Servizio Tecnico Fitoterapy
Per saperne di più:
Email: fitoterapy@fitoterapy.it
















































































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