Gasolio agricolo, domande entro il 20 novembre: tutto quello che devi sapere per ottenere il contributo

AGEA ha definito le modalità di accesso ai 60 milioni di euro destinati agli acquisti di gasolio e benzina dal 1° giugno al 15 ottobre 2026. Aiuto calcolato sul 20% della spesa al netto dell’IVA, con possibili riduzioni in fase di riparto. Attenzione a fatture, documenti di consegna e fascicolo aziendale

soldi-agricoltore
29 Ottobre, 2026

Il sostegno contro il caro carburanti entra nella fase delle domande. Con la delibera n. 57 del 27 ottobre 2026, AGEA ha definito le disposizioni applicative del contributo a fondo perduto previsto dall’articolo 6 del decreto-legge 193/2026. Il termine per presentare la richiesta è il 20 novembre 2026, come indicato nelle istruzioni operative AGEA n. 91, prot. 87601 del 28 ottobre. 

Ruminantia aveva illustrato lo stanziamento nell’articolo “Caro gasolio, dal Governo 60 milioni per le imprese agricole”. Le disposizioni applicative chiariscono ora quali documenti preparare e come viene determinato l’importo riconoscibile.

Chi può accedere e quali consumi rientrano

Il contributo è destinato alle imprese agricole, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile, che possiedono la qualifica di agricoltore in attività. Il modello di domanda richiede inoltre un fascicolo aziendale validato per la campagna 2026. Sono escluse le imprese con ordini di recupero pendenti per aiuti illegittimi e quelle già in difficoltà nel periodo contabile precedente il 28 febbraio 2026, fatte salve le deroghe previste per micro e piccole imprese.

Sono ammissibili le spese per gasolio e benzina acquistati dal 1° giugno al 15 ottobre 2026, destinati ai mezzi impiegati nell’attività agricola. Per allevamenti e aziende foraggere possono quindi rilevare i consumi di trattori, macchine da raccolta, sollevatori telescopici a uso esclusivamente agricolo, motopompe e gruppi elettrogeni agricoli. È compreso anche il riscaldamento delle serre orticole. Restano esclusi autovetture, trasporto commerciale non agricolo e attrezzature non direttamente connesse al ciclo produttivo agricolo.

Quanto spetta: il 20% è la base di calcolo

L’aiuto si calcola sul 20% della spesa ammissibile, IVA esclusa, con un limite di 45 centesimi per litro. Quest’ultimo è un tetto, non un rimborso automatico, per un litro acquistato a 1,50 euro al netto dell’IVA, il contributo teorico è di 30 centesimi.

La dotazione complessiva è di 60 milioni di euro. Se le richieste ammissibili supereranno questa disponibilità, AGEA ridurrà proporzionalmente gli importi. Il contributo indicato nella domanda può quindi cambiare dopo l’istruttoria e il riparto.

Va inoltre rispettato il limite complessivo di 50.000 euro per impresa previsto per gli aiuti concessi ai sensi della sezione 2.1 del Quadro temporaneo per la crisi in Medio Oriente. Occorre verificare gli aiuti già riconosciuti nello stesso regime e dichiarare altre agevolazioni sui medesimi costi, rispettando le regole sul cumulo.

Fatture e consegne: cosa controllare prima dell’invio

La richiesta si presenta esclusivamente per via telematica attraverso la procedura AGEA sul SIAN, anche tramite il CAA delegato. È prevista una sola domanda per impresa, con le fatture di acquisto e le dichiarazioni sull’impiego esclusivamente agricolo del carburante.

Il quadro B distingue gasolio e benzina e richiede dati del fornitore, imponibile della fattura e importo effettivamente ammissibile, eventuali altre forniture devono quindi essere escluse dal calcolo. Il richiedente attesta la corrispondenza dei documenti allegati alle fatture elettroniche accettate dal Sistema di Interscambio.

Attenzione alle fatture emesse dopo il 15 ottobre, il modello le contempla, rendendo obbligatoria la sezione sui documenti di trasporto o sulle bolle di consegna. Per le forniture del periodo agevolato fatturate successivamente è quindi essenziale documentare la data della consegna.

Un apposito quadro disciplina inoltre il subentro per cessione d’azienda, quando le fatture sono intestate al cedente, escludendo la doppia richiesta sugli stessi costi.

Accredito sul conto aziendale e controlli

Il contributo sarà versato direttamente da AGEA sul conto bancario o postale abbinato al fascicolo aziendale. La normativa collega il termine di trenta giorni per il pagamento al provvedimento che definisce modalità e termini della procedura. L’aiuto non concorre alla formazione del reddito imponibile né della base imponibile IRAP.

Prima dell’invio è opportuno verificare con il CAA la validità del fascicolo, l’IBAN intestato al richiedente, i recapiti PEC e la completezza dei documenti. AGEA effettuerà controlli anche successivi all’erogazione e potrà recuperare somme indebitamente percepite, anche mediante compensazione con altri aiuti spettanti all’azienda.

Scarica qui il modello per presentare la domanda.

Fonte: AGEA

 

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